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BANCA CARIGE

Si rasserena la situazione in Carige: banche e azionisti verso il via libera all’aumento

Verso il via libera all’aumento di Carige. Oltre a Malacalza e Volpi, che si sono impegnati a sottoscrivere l’aumento per il 17,6% e il 9,9%, sosterranno la ricapitalizzazione anche Coop Liguria e Aldo Spinelli, titolari del 3,4% del capitale, e altrettanto è intenzionata a fare la Fondazione, che però dovrà essere autorizzata dal Mef. Secondo l’Ansa, da fonti vicine al consorzio di banche che assistono Carige (Credit Suisse, Deutsche Bank e Barclays) si sottolinea come il clima sia molto cambiato e ci siano ora i presupposti per arrivare alla firma della garanzia sull’aumento, senza il quale non sarebbe possibile lanciare l’operazione.
Se la crisi sull’aumento di Carige dovesse ricomporsi entro il weekend il titolo lunedì potrà essere riammesso alle contrattazioni di Borsa. A quel punto occorrerà attendere solo il via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo prima che l’operazione possa essere avviata.
E’ ragionevole ipotizzare che tutto possa realizzarsi in tempi stretti in modo da permettere a Carige di chiudere la ricapitalizzazione entro il 31 dicembre 2017, come prescritto dalla Bce.