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La jv tra F2i e Enel punta a rilevare il solare di Rete Rinnovabile da Terra Firma

Sembra pronta a partire nelle prossime settimane, dopo un ritardo di alcuni mesi, la cessione del primo produttore in Italia di energia elettrica dal sole e uno dei più importanti in Europa: cioè Rtr Rete Rinnovabile.
Un incarico finalizzato alla cessione sarebbe infatti stato affidato dall’azionista britannico Terra Firma a tre banche, due internazionali e una italiana: cioè da una parte le americane Jp Morgan e Jefferies e dall’altra Unicredit. Sul versante legale sarebbe invece all’opera lo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli.
In campo per valutare il dossier potrebbero scendere sia grandi gruppi dell’energia sia i fondi internazionali specializzati in rinnovabili. Tra i soggetti industriali starebbe esaminando il dossier Ef Solare Italia, joint-venture paritetica tra Enel e il fondo infrastrutturale F2i, che è il primo operatore nel solare in Italia proprio davanti a Rtr Rete Rinnovabile.
L’acquisizione di Rtr potrebbe essere strategica per il gruppo controllato dal maggior fondo infrastrutturale italiano e dall’azienda guidata da Francesco Starace, in quanto la joint venture possiede già un portafoglio che nel corso degli anni è salito da 65 a 109 impianti con una capacità installata in Italia di circa 365 megawatt.
Al contrario, Rete Rinnovabile, tra i leader in Europa nella produzione di energia da impianti fotovoltaici, ha una capacità installata di 332 megawatt. Gestisce 132 impianti di proprietà, presenti su tutto il territorio italiano.
Di recente ha concluso l’acquisizione di undici impianti fotovoltaici già costruiti e connessi, per una capacità complessiva di 15 megawatt.
Il gruppo, sotto la guida dell’azionista britannico Terra Firma, è cresciuto negli ultimi anni acquisendo impianti da Sorgenia, Terna, Acea e Edf Energies Nouvelles.
Ef Solare Italia potrebbe competere con altri soggetti strategici, italiani ed esteri, e con fondi internazionali come ad esempio l’australiana Macquarie.
Già dallo scorso anno circolano indiscrezioni sulla vendita del portafoglio, ma l’operazione ha avuto un ritardo di alcuni mesi a causa del tempo necessario per definire il perimetro finanziario di vendita. Nelle prossime settimane dovrebbero partire i «teaser» per valutare successivamente le manifestazioni d’interesse. Il valore dell’operazione, secondo alcuni rumors, potrebbe essere superiore al miliardo di euro.