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Ecco chi punta a comprare Npl, palazzi e credito al consumo di Banca Carige

Sono previste lunedì le offerte non vincolanti per il portafoglio da 1,2 miliardi di euro messi in vendita da Carige con relativa piattaforma di gestione. Sarà un test per capire l’interesse di mercato e per capire anche quale potrebbe essere il prezzo di vendita del pacchetto di sofferenze: anche se la prova del nove ci sarà a novembre con l’arrivo delle offerte vincolanti.
Il progetto di cessione del portafoglio di Npl è stato denominato «Project Sword», cioè progetto spada, con chiaro riferimento alla spada di San Giorgio, il santo dei genovesi. Circa 25 investitori (tra cui i maggiori fondi come Fortress, Cerberus, Pimco-Gwm, Tpg e diversi altri) sarebbero stati invitati a partecipare al processo di dismissione.
Circa il 70 per cento del portafoglio in vendita è costituito da prestiti secured, mentre il 30% unsecured. Inoltre la maggioranza dei prestiti ha assunto la tipologia di crediti problematici tra il 2013 e il 2014.
In vendita c’è anche la piattaforma di gestione di Carige, denominata Gerica, acronimo di Carige.
Secondo quanto trapela da ambienti finanziari, sarebbe possibile fare offerte sia per il portafoglio di Npl sia per la piattaforma oppure separatamente. L’acquirente, in questo caso, avrà un accordo di gestione di 10 anni.
Al tempo stesso Carige ha messo in vendita le sedi storiche di Milano (Corso Vittorio Emanuele e via Spadari), Roma (via Bissolati) e Londra (Hornton Street). Al lavoro su queste operazioni è il consulente immobiliare Jones Lang LaSalle. In particolare in corsa per la sede di Corso Vittorio Emanuele a Milano di Carige, l’asset più prestigioso fra gli immobili in vendita, ci sarebbero gli americani di Hines, i tedeschi di Triuva e l’italiana Antirion Sgr. Il prezzo richiesto per il palazzo milanese sarebbe attorno ai 100 milioni di euro.
Infinesarebbero una quindicina le manifestazioni d’interesse per Creditis, la società di credito al consumo del gruppo Carige.
Ora si entrerà nella fase delle offerte non vincolanti: il prezzo di vendita di Creditis (che è a bilancio a 40 milioni) si aggira intorno ai 70 milioni. Tra gli interessati ci sarebbe, secondo alcune indiscrezioni, il gruppo Mediobanca.