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Acs studia alleanza con fondi di Hong Kong per ribattere all’offerta di Atlantia su Abertis

Abertis in luce a Madrid, ancorata a quota 16,8 euro (-0,3%) quindi a metà tra l’offerta cash a 16,5 euro annunciata da Atlantia (che però propone in alternativa uno scambio pari a 0,697 sue azioni per ogni Abertis) e il valore della ventilata offerta di Acs (17 euro), stando ai rumors dei giorni scorsi. Il gruppo guidato da Florentino Perez, che a luglio aveva confermato di esaminare il dossier Abertis, sta incontrando difficoltà però a strutturare una proposta alternativa a quella italian: Jp Morgan Infrastructure, TCI, Macquarie sono solo alcuni dei fondi chiamati in causa nelle scorse settimane e che poi si sono defilati. Secondo le ultime ricostruzioni, riportate da Expansion, l’ultimo tentativo per cercare alleati nell’offerta ha coinvolto potenziali investitori asiatici e sembra abbandonare l’ipotesi di coinvolgere nella partita la controllata tedesca Hochtief. Uno dei soggetti contattati sarebbe Ying Zhan Investment Limited, gruppo con cui Acs ha trattato un anno fa la cessione di Urbaser, la sua controllata di servizi ambientali. Il progetto complessivo e l’eventuale adesione di investitori asiatici resta non chiaro. Secondo quanto ricostruito da un’altra testata spagnola, El Economista, comunque le mire di Acs su Abertis non hanno certo entusiasmato i broker e non solo perchè nel frattempo il titolo ha perso decisamente terreno in Borsa (-9% dalla conferma dell’interesse e -13% dai picchi di giugno): in questo periodo sarebbe sceso il numero di analisti positivi sul titolo alla luce della possibile acquisizione anche se, sulla base dei fondamentali, prevale l’ottimismo sulle potenzialità di recupero del titolo.