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Otto ammessi alla fase due per il miliardo di Npl di Banca Marche

Sarebbero stati ammessi otto soggetti alla fase due nella gara per il «Project Rossini» lanciato dalla Rev, la bad bank dove sono confluiti i 10,3 miliardi di crediti difficili di Banca Etruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche.
Il processo, gestito dai consulenti di Kpmg, dopo l’arrivo di 30 manifestazioni d’interesse, è entrato nella seconda fase e in vendita c’è circa un miliardo di sofferenze, in buona parte con sottostante immobiliare. Tra gli otto soggetti che avrebbero avuto accesso alla seconda fase, dopo le proposte non vincolanti, ci sarebbero in lizza Starwood, Blackstone, Cerberus, Fortress, Bain, Anacap. Ora sarebbe stata selezionata una ulteriore short list tra gli otto contendenti.
Da notare che il 65% delle sofferenze fa capo alla vecchia Banca Marche. Il resto a Etruria, Carichieti e Cariferrara. Il pacchetto da circa un miliardo, inoltre, è per una larga parte con un sottostante di tipo immobiliare: 0,7 miliardi su 0,9 miliardi di euro. Ora inizierà una fase di approfondita analisi del portafoglio di sofferenze da parte dei soggetti-investitori ammessi alla fase due. La scadenza per le offerte vincolanti sarà a metà settembre e l’operazione dovrebbe essere completata secondo le attese per fine settembre.
Tra le caratteristiche del portafoglio c’è una dimensione media di 23 milioni di euro, in termini di grandezza delle maggiori posizioni creditizie, mentre per il 98% è costituito da debitori di tipo corporate. Circa il 78% delle posizioni è inoltre attualmente sotto procedura legale.
Da rilevare, infine, che l’80% delle proprietà è situata nel Centro Italia, in particolare in Marche, Abruzzo, Lazio ed Emilia Romagna. Nel portafoglio ci sono proprietà residenziali, industriali e commerciali.