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Milan, le autorità finanziarie cinesi investigano sulle banche dell’acquisizione di Mr Li

I controlli delle autorità finanziarie cinesi sugli investimenti dei gruppi di Pechino all’estero puntano l’indice anche sull’acquisizione del Milan, oltre che su diversi altri investimenti all’estero di alcuni colossi cinesi come Fosun, Wanda e Hainan Airlines. A lanciare l’allarme è l’agenzia Bloomberg e ne parla anche il Financial Times. In particolare i riflettori delle Authority, per quanto riguarda il filone calcistico, sarebbero finiti sull’acquisizione da parte di Mr Yonghong Li del Milan e sul suo veicolo Rossoneri.
È infatti il caso di ricordare che proprio l’uomo d’affari cinese ha realizzato l’operazione di acquisto del club rossonero (alla cifra di 520 milioni di euro cui vanno aggiunti 220 milioni di rifinanziamento del debito) con una buona parte di prestiti concessi da Huarong: inoltre la particolarità della transazione di Mr Li è che i finanziamenti ricevuti non sono passati dalla Cina, ma da zone offshore, cioè le Isole Vergini Britanniche. Ora le autorità cinesi si stanno preoccupando di capire se i soldi prestati dalle banche e dalle società finanziarie di Pechino per investimenti all’estero siano stati concessi a ragion veduta.
Nel frattempo, sembra sempre più improbabile che Mr Li, nell’attuale situazione di controlli delle autorità cinesi, possa riuscire a sbloccare i soldi che in un primo tempo sembravano disponibili in Cina da parte di un gruppo di investitori in cordata. L’uomo d’affari cinese, anzi, ora dovrà chiarire la struttura dei prestiti con le authority cinesi che secondo indiscrezioni cercheranno di avere maggiori dettagli proprio sull’operazione con Huarong, i cui finanziamenti hanno consentito di portare a termine l’affare Milan. Insomma, Mr Li dovrà superare i controlli cinesi senza dimenticare che fra 16 mesi sarà il fondo statunitense Elliott a chiedere indietro i propri soldi per l’acquisizione del club.

  • Luigi Giordano |

    Le rispondo qua, all’indomani dei controlli della Lega, sul fantomatico Mr Li, che ha dato l’assenso per la regolarità d’iscrizione al campionato dell’A.C. Milan.: il financial times, fox sport, tutti i maggiori quotidiani scrivono di indagini sulle Banche Cinesi. Lei stesso scrive di indagini su finanziamenti di banche cinesi. Con tutta l’esperienza nel campo della finanza che Le riconosco, (ricordo quando insisteva per l’entrata in Borsa in 3 anni, spero sia “regredito” da quell’articolo) rimango francamente allibito quando su un finanziamento, seppur estero, in cui è indagato il finanziatore, nè vada di mezzo il finanziato. E ripeto, con tutta l’esperienza che ha Lei di finanza e che io umilmente Le riconosco, qui non si tratta della materia “Finanza”, quanto della materia “Diritto Civile” e al massimo “Diritto Internazionale”. Si informi, trattasi di clausole di contratto, non di giri di soldi e denaro…..Alla prossima con questa storia, che vedo ha preso, chissà poi perchè, “mooooolto” a cuore….:Saluti. P.S.: Io, sono un tifoso dell’A.C. Milan spero lo abbia capito.

  • Gianluca |

    Diciamo anche che nel Milan c e Lu Bo di Haixia (statale) … Sarebbe un anomalia che lo stato combini operazioni fuori regola e poi lo stesso stato indaga e nel caso denunciasse..Probabilmente garanzia di nessun problema .Io sono sereno !

  • Francesco |

    mi sa che c’e’ sotto qualcosa di poco chiaro e pericoloso dal punto di vista finanziario, non vorrei che tra qualche mese scoppia una bomba calcistica pericolosa x il milan

  • Marco |

    Caro Carlo, per acquisizioni di questo tipo in china sono controlli di routine. La ICBC Industrial and Commercial Bank of China si è gia espressa in merito.

  • Carlo Festa |

    Signor Luigi Giordano, forse dovrebbe studiare un po’ di finanza. Il paragone del mutuo, per dirla in gergo, non ci azzecca nulla. L’indagine delle autorità cinesi è sui finanziamenti concessi dalle banche cinesi per alcune operazioni estere, non è quindi sulle banche cinesi in genere. Quindi vuol dire, per farLe capire in modo chiaro e semplice, che sotto indagine sono i finanziamenti concessi da Huarong per l’acquisto del Milan: per la precisione i primi prestiti a Rossoneri, dalle isole vergini a hong kong. Quindi l’indagine non è sulla banca in sé ma su quel preciso finanziamento. Ovvio che Mr Li deve dimostrare che tutto è in regola nei prestiti ottenuti, perché forse Lei non conosce i metodi delle autorità cinesi, ma sul tema Pechino è stato molto severo negli ultimi anni. Le consiglierei inoltre di seguire anche altri temi di finanza, come Mps o le crisi delle banche venete. Con uguale partecipazione emotiva, visto che sono molto più cruciali per la vita del Paese, rispetto alle sorti di Mr Li. Saluti cordiali. Carlo Festa

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