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BANCA CARIGE

Il fondo Davidson Kempner alla finestra sulla cartolarizzazione di Carige

In attesa che domani venga ufficializzato il nome di Paolo Fiorentino come Ad e che vengano identificate le dimensioni dell’aumento di capitale (si parla di 600-800 milioni), un fronte caldo resta quello della cartolarizzazione delle sofferenze di Carige. La strada delle garanzie statali Gacs si è dimostrata quella migliore per recuperare valore.
Così dopo il trasferimento di un portafoglio di crediti in sofferenza, per un ammontare lordo pari a circa 938 milioni di euro ad un apposito veicolo, la road map prevede ora che l’operazione entri nel vivo nel giro di qualche settimana.
Terminata la due diligence sul portafoglio in oggetto e messo a punto il business plan, lavoro svolto negli ultimi mesi da Prelios Crediting Servicing, le fasi successive vedranno l’emissione dei titoli, con l’assegnazione del rating investment grade da parte delle agenzie per la tranche senior della cartolarizzazione, con richiesta della garanzia pubblica Gacs.
Il consulente Banca Imi sarà invece collocatore dell’operazione e si occuperà della dismissione delle tranche mezzanino e junior della cartolarizzazione ad investitori istituzionali. È facile prevedere che a questi titoli siano interessati grandi investitori specializzati esteri come ad esempio Davidson Kempner, già attivo in Italia in operazioni di questo tipo.
La tranche senior potrebbe invece essere mantenuta nei libri della banca, come già avvenuto nel caso della cartolarizzazione della Banca Popolare di Bari.