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Db Milano 19/09/2015 - campionato di calcio serie A / Milan-Palermo / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: esultanza gol Carlos Bacca

Milan, bilancio con super-perdita. I pegni di Elliott su ogni bene del club: compreso il marchio

Il Milan chiude il bilancio 2016 con una perdita di 74,9 milioni. Il bilancio sarà approvato nell’assemblea del 18 maggio, che dovrà anche dare il via libera all’aumento di capitale della nuova proprietà cinese di Yonghong Li: 60 milioni più altri 60 milioni affidati al Cda. Marco Fassone, il nuovo amministratore delegato, si trova a dover affrontare una situazione di bilancio pesante: ora bisognerà vedere se il tanto decantato business plan della nuova proprietà, capace secondo le attese di far raddoppiare i ricavi del club in un arco temporale di qualche anno grazie allo sviluppo in Cina, potrà mettere un freno alle passività di bilancio, ormai fisiologiche in questi ultimi anni nei quali Fininvest ha ripianato di continuo perdite.
Tra le poche note positive del bilancio c’è il leggero rialzo dei ricavi: salgono a 236,1 milioni in rialzo rispetto al 2015 quando ammontavano a 213,4 milioni. Ma il valore della produzione include anche le plusvalenze sulla cessione dei giocatori (12,2 milioni). Ma ciò che colpisce di più è la lista dei pegni che fanno del finanziatore americano Elliott il vero proprietario (nascosto) del Milan: oltre che sulla lussemburghese Rossoneri Lux, il pegno si allarga ad altre attività rossonere come il marchio e Milan Entertainment fino ai conti correnti presso la Banca Popolare di Milano. Insomma, se fra 18 mesi i prestiti non saranno rimborsati, o rifinanziati, oppure se non entreranno nuovi investitori e, infine, se Mr Li non riuscirà a quotare a Hong Kong il club, Elliott diventerà il nuovo proprietario del Milan.

BERLUSCLOSING, IL LIBRO SUGLI ULTIMI 3ANNI DI TRATTATIVE SUL MILAN: CON DOCUMENTI INEDITI E IL PIANO DI MR LI
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Il Milan passa ai cinesi dopo circa tre anni di trattative. Prima del nuovo proprietario, Yonghong Li, che ha impiegato otto mesi a conquistare il club, si erano infatti presentati a Milanello presunti tycoon, intermediari, fino a principesse thailandesi, dame cinesi, tutti interessati a mettere le mani sulla squadra più amata in Asia. Su Amazon è uscito BerlusClosing: un libro che ricostruisce questi tre anni di trattative con retroscena segreti, dietro le quinte, ricostruzioni minuziose, interpretazioni finanziarie e politiche, analisi di bilanci e, infine, documenti esclusivi. Come i primi contratti firmati tra Elliott e Yonghong Li per sottoscrivere il contratto di finanziamento da 303 milioni di euro. Viene inoltre data la lista minuziosa di proprietà di Yonghong Li in Cina. L’interpretazione, anche politica, dell’ingresso di Paolo Scaroni, ex manager Eni, in Cda. Il nuovo piano industriale che dovrà realizzare Marco Fassone. Fino a ripercorrere le trattative passate: quella di Mr Bee, con le informazioni segrete del thailandese sul dossier Apollo. E poi ancora l’ingresso sulla scena, oltre che della dama cinese, anche di una principessa thailandese interessata un anno fa a comprare il Milan. Per finire con la vicenda, anche giudiziaria, che ha colpito la Tax & Finance, società di consulenza di Lugano che era advisor di Mr Bee. Con tutte le leggende metropolitane sulla provenienza dei soldi che hanno costretto l’avvocato di Silvio Berlusconi, Nicolò Ghedini, a portare le carte dei documenti bancari in Procura.

  • Giacomo |

    Ma che commento ignorante

  • Luigi |

    Quindi Elliott è il proprietario “nascosto”. Ho comprato anch’io, purtroppo come tanti, la mia casa con un mutuo, eppure non sapevo che la Banca con cui ho stipulato il mutuo, benchè lo stesso bene sia gravato da ipoteca, fosse il “proprietario nascosto”. Mi domando se un giorno decidessi di cambiare gli infissi….dovrei sicuramente chiedere tramite comunicazione l’autorizzazione al mio “proprietario nascosto”. Cordiali Saluti.

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