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Yonghong Li presta soldi al Milan a tassi del 7,7%

Spunta anche un prestito soci al Milan, concesso dalla nuova controllante Rossoneri Sport Investment Luxembourg, nella complessa architettura finanziaria che ha portato il club sotto l’orbita dei cinesi. Il contratto di finanziamento potrebbe avere l’obiettivo di dare liquidita’ al club nel breve termine, in attesa che si chiuda l’aumento di capitale da 120 milioni. Stando ai documenti consultati da Radiocor Plus, lo stesso contratto e’ stato stipulato lo scorso 13 aprile, proprio il giorno del closing che ha segnato l’addio della famiglia Berlusconi alla societa’ rossonera. Nel dettaglio, la holding lussemburghese ‘si e’ impegnata a concedere all’Ac Milan e a Milan Entertainment, al ricorrere di talune condizioni, un prestito soci’, il cui ammontare non viene indicato, mentre viene gia’ fissato il tasso d’interesse annuo, che sara’ pari al 7,7%. Un tasso non certo generoso, curiosamente uguale allo stesso applicato dai cinesi di Suning sui 180 milioni di finanziamenti concessi alla ‘sua’ Inter, e di poco inferiore a quelli che negli anni precedenti l’indonesiano Erick Thohir era arrivato a far pagare allo stesso club nerazzurro (in quel caso si arrivava al 9,5%).

BERLUSCLOSING, IL LIBRO SUGLI ULTIMI 3ANNI DI TRATTATIVE SUL MILAN: CON DOCUMENTI INEDITI E IL PIANO DI MR LI
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Il Milan passa ai cinesi dopo circa tre anni di trattative. Prima del nuovo proprietario, Yonghong Li, che ha impiegato otto mesi a conquistare il club, si erano infatti presentati a Milanello presunti tycoon, intermediari, fino a principesse thailandesi, dame cinesi, tutti interessati a mettere le mani sulla squadra più amata in Asia. Su Amazon è uscito BerlusClosing: un libro che ricostruisce questi tre anni di trattative con retroscena segreti, dietro le quinte, ricostruzioni minuziose, interpretazioni finanziarie e politiche, analisi di bilanci e, infine, documenti esclusivi. Come i primi contratti firmati tra Elliott e Yonghong Li per sottoscrivere il contratto di finanziamento da 303 milioni di euro. Viene inoltre data la lista minuziosa di proprietà di Yonghong Li in Cina. L’interpretazione, anche politica, dell’ingresso di Paolo Scaroni, ex manager Eni, in Cda. Il nuovo piano industriale che dovrà realizzare Marco Fassone. Fino a ripercorrere le trattative passate: quella di Mr Bee, con le informazioni segrete del thailandese sul dossier Apollo. E poi ancora l’ingresso sulla scena, oltre che della dama cinese, anche di una principessa thailandese interessata un anno fa a comprare il Milan. Per finire con la vicenda, anche giudiziaria, che ha colpito la Tax & Finance, società di consulenza di Lugano che era advisor di Mr Bee. Con tutte le leggende metropolitane sulla provenienza dei soldi che hanno costretto l’avvocato di Silvio Berlusconi, Nicolò Ghedini, a portare le carte dei documenti bancari in Procura.