Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
skyfall_james_bond_daniel_craig_aston_martin_hd-wallpaper-96100

Il bond dell’auto di James Bond fa il tutto esaurito tra gli investitori

Dopo un roadshow che, con il supporto di Investindustrial, ha portato Andy Palmer e Marc Wilson, rispettivamente CEO e CFO di Aston Martin, a incontrare potenziali investitori a Londra, Ny e Boston, si è chiuso venerdì con una richiesta superiore alle attese, il pricing del nuovo bond Aston Martin.
Il bond, il cui collocamento terminerà il 18 aprile, avrà scadenza al 2022 e conta due tranche del valore di 400 milioni di dollari e 230 milioni di sterline, con rendimenti rispettivamente del 6,5% e del 5,75%.
I nuovi tassi abbassano significativamente il costo del debito per Aston Martin che con questa emissione sostituisce due precedenti bond il cui tasso era di circa il 10%.
Aston Martin è uno dei marchi più esclusivi al mondo di auto sportive di lusso – diventate leggendarie negli ultimi 50 anni come le auto di James Bond – ed è controllato dal 2013 da un gruppo di investitori che vede Investindustrial quale maggiore singolo azionista (37,5%).
Negli ultimi tre anni gli investimenti in azienda si sono concentrati nello sviluppo di nuovi modelli che hanno portato alla presentazione della nuova DB11 nel 2016, anno che si è chiuso con ricavi in forte crescita a circa £ 593 milioni (£ 510 mln nel 2015) e con un EBITDA in netto miglioramento a oltre £ 101 mln (dai 71 mln nel 2015). Ma a convincere gli investitori a scommettere sul nuovo bond, non sono stati solo gli ultimi numeri, ma anche quelli futuri: durante il roadshow è infatti emerso che già a maggio Aston Martin potrà contare, grazie agli ordini in corso, su un EBITDA proforma calcolato sugli ultimi 12 mesi, atteso a £ 161 milioni.