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Sul tavolo di Wise due offerte dalla Cina per i villaggi Alpitour

Due offerte cinesi per Alpitour. Sembra vicino un riassetto azionario per lo storico tour operator italiano, oggi posseduto dai fondi di private equity. Infatti sarebbero arrivate, secondo le indiscrezioni, due offerte da gruppi industriali, due conglomerate cinesi attive in diversi settori fra cui il turismo. Ora gli attuali azionisti di Alpitour, cioe’ i fondi Wise e J.Hirsch, dovrebbero avviare un esame delle offerte probabilmente tramite la nomina di un advisor. I nomi dei due gruppi industriali di Pechino sono al momento top secret. I fondi azionisti, contattati, hanno risposto con un no comment, ma secondo i rumors e’ probabile l’avvio di una procedura. Nell’operazione non sarebbero comunque coinvolti i soggetti cinesi che nel 2015 si erano mostrati interessati al tour operator, come Hna e Fosun, gruppi questi ultimi che si sono gia’ affacciati in passato sull’Italia. Al contrario le due offerte arriverebbero da primari player asiatici ancora poco attivi tra i confini italiani, ma che si sarebbero avvicinati ad Alpitour soprattutto dopo lo sbarco del tour operator tricolore in Cina per seguire le potenzialita’ della clientela asiatica. Alpitour e’ stata ceduta nel 2012 da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, ai fondi Wise e J.Hirsch per 225 milioni di euro. A quel tempo il gruppo si trovava in una situazione economico-finanziaria piuttosto critica. Sotto la guida del presidente e amministratore delegato Gabriele Burgio il tour operator è stato risanato e il fatturato supera nel 2016 il miliardo: 1,141 miliardi di giro d’affari (1,120 nel 2015) con un Ebitda di 35,8 milioni (32,7 nel 2015).
Per Alpitour si era parlato in passato anche di una possibile quotazione a Piazza Affari, andando dunque a configurare un dual track. Poi negli ultimi sei mesi, secondo indiscrezioni, lo stesso Burgio aveva seguito il dossier di una possibile fusione con la societa’ turistica spagnola Globalia. Pero’ il merger, che avrebbe creato un gruppo leader in Italia e Spagna, non ha trovato l’accordo degli azionisti delle due realta’. Ora l’ultimo atto del futuro riassetto di Alpitour con offerte dalla Cina in arrivo proprio in questi giorni.