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Milan, ecco gli 8 punti della trattativa. Closing, probabile rinvio di un mese: mancano all’appello poco meno di 100 milioni

Di fronte alla tanta confusione, che sta coinvolgendo tutti, provo a fare un po’ di chiarezza sull’acquisto del Milan da parte della cordata Ses. Lo farò a domanda e risposta per chiarezza.

1) Ci sarà il closing venerdì e la conferenza stampa sabato?
Le parti sono ancora al lavoro, ma non c’è certezza al riguardo. Dipende dall’accordo che verrà raggiunto nelle prossime ore.

2) Si tratta di un fulmine a ciel sereno?
Sì, nel senso che tutto sembrava filare liscio, tanto che Silvio Berlusconi ad Arcore lunedì aveva detto di voler accettare la carica di presidente onorario. Poi oggi alle 11 sono sorti i problemi.

3) Quale tipo di problemi?
Problemi sul commitment, mancherebbero infatti all’appello poco meno di 100 milioni rispetto ai 320 milioni attesi da Fininvest (più altri 70 milioni di spese di interregno).

4) La trattativa può saltare?
Le parti stanno lavorando per un accordo, che potrebbe modificarsi rispetto all’originario.

5) Quali opzioni alternative ci sono?
Se il closing non ci sarà, dovrebbe essere concessa un’ulteriore proroga di un mese a fronte di un’altra caparra di 100 milioni. In alternativa Fininvest potrebbe incassare (con un ritardo di alcune settimane) l’intero ammontare del prestito soci da 100 milioni. Ultima strada è la permanenza di Fininvest come socio di minoranza.

6) Gli investitori chi sono?
La lista presentata a Fininvest, ma non formalizzata ufficialmente, è quella formata da Yonghong Li, Haixia, China Construction Bank, China Merchants Bank, Huarong più un asset manager di Hong Kong.

7) Ci sono dubbi sulla veridicità della lista?
I dubbi sono sulla presenza di questi soggetti in quanto investitori o finanziatori. Cioè tra prestatori di denaro oppure investitori in equity. Inoltre portavoci di Huarong e di China Merchants hanno smentito la loro presenza come investitori nell’operazione.

8) Il nuovo Cda è stato deciso?
Paradossalmente, anche se mancano certezze su una parte dei soldi, il board è già stato deciso. Comprende tre cinesi (Yonghong Li, Han Li e un certo Bo Lu, un professionista di Pechino) oltre a Marco Fassone, Marco Patuano e Roberto Cappelli. Silvio Berlusconi avrebbe accettato la carica di presidente onorario lunedi ad Arcore, ma nell’attuale situazione servono ulteriori certezze sul closing o sulla opzione del sempre più probabile rinvio.