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Ecco perché Mediobanca ha comprato il Nis da Borsa Italiana

Il gruppo Mediobanca, attraverso Spafid, consolida il rapporto con Borsa Italiana e acquisisce un ramo d’azienda di Bit Market Service, società controllata al 100% da Borsa Italiana – London Stock Exchange: il ramo d’azienda rilevato è Isps (Information Services Professional Solutions) attraverso la controllata Spafid Connect. Bit Market Services è la società di servizi a valore aggiunto di Borsa Italiana. Isps genera entrate di poco inferiori ai 20 milioni e un Ebitda tra il 10 e il 15%.
Isps offre attualmente servizi che Borsa Italiana non ha più ritenuto core, ma che invece sono funzionali alla strategia di Mediobanca, che nel piano triennale appena presentato ha annunciato un rafforzamento nel wealth management e un rafforzamento del coverage sul segmento mid-corp. Isps è attiva in tre aree: consulenza e assistenza per attività di investor relations per emittenti quotati, ma anche gestione di una delle 2 piattaforme autorizzate (l’altra è ComputerShare) da Consob per lo stoccaggio e la diffusione delle informazioni regolamentate (Sdir Nis) e, infine, una piattaforma di diffusione di dati finanziari e societari (una sorta di Bloomberg), non limitata al solo mercato italiano sotto il brand market Connect per società non quotate. In questo caso i clienti sono circa 700 società, soprattutto Sgr, Sim, banche, cioè il mercato naturale di Mediobanca. L’operazione rientra nel processo di trasformazione iniziato qualche anno fa e cristallizzato con il nuovo piano triennale presentato a novembre da Mediobanca. Spafid, pur essendo la più antica fiduciaria italiana, la 1° società ad appartenere a Mediobanca (fin dal 1948), è sempre stata completamente captive. Tuttavia negli ultimi due anni, ovvero da quando Stefano Pellegrino è stato chiamato a ricoprire il ruolo di Ad, è iniziato il riposizionamento della società.