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La Francia scala l’Italia con il governo provvisorio: dopo Pioneer, Mediaset

I francesi scalano l’Italia in crisi politica? Nel momento in cui il governo non c’è, in evidente stato confusionale della politica, e con il neonato esecutivo Gentiloni obbligato ad occuparsi di altre vicende più gravi (vedi Mps, la legge elettorale e la soluzione dei problemi dei terremotati) dall’estero le grandi aziende transalpine sparano affondi importanti. L’ultimo è quello di Vincent Bollorè (nella foto) e della sua Vivendi che nella lotta, ormai senza esclusione di colpi con Mediaset, prova a scalare il gruppo di Cologno, sale al 3% rastrellando titoli sul mercato e punta al 20% di Mediaset. Ci fosse stato un governo più stabile in carica Bollorè avrebbe provato a colpire il maggiore gruppo televisivo privato italiano, malgrado controllato da Silvio Berlusconi, capo dell’opposizione di centro-destra? Forse no, visti anche i rapporti non idilliaci, così sembrerebbe, tra Bollorè stesso e l’ex-premier Matteo Renzi, relazioni abbastanza ruvide nate ai tempi della scalata di Vivendi a Telecom. E che dire dell’acquisizione di Pioneer da parte di Amundi? Renzi puntava a fare il grande polo nazionale del risparmio gestito unendo Pioneer a Poste Italiane. Invece il 5 dicembre, quando si è capito della caduta del governo Renzi post-referendum del 4 dicembre, è stata data da Unicredit l’esclusiva al colosso transalpino Amundi, controllato a propria volta dal Credit Agricole. Insomma, con le difese abbassate, le grandi aziende italiane sembrano più facilmente conquistabili.