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Milan, Fininvest chiede le prove sui soldi restanti ai cinesi. Attese nel fine settimana

Altro piccolo aggiornamento sul fronte Milan. L’effetto della bufera mediatica di questi giorni, con annesse dichiarazioni di Silvio Berlusconi, sembra esserci stato finalmente anche in Cina. E anche fragoroso. La linea Pechino-Hong Kong-Milano è stata calda in queste ultime ore. Da fonti attendibili risulta che su indicazioni dei propri consulenti i cinesi avrebbero deciso (il condizionale è d’obbligo in questa intricata telenovela) di dare certezze sulla disponibilità fisica dei soldi (al di là delle autorizzazioni) e sui nomi di tutti i reali investitori (al di fuori di Yonghong Li e Haixia) entro questo fine settimana. Era ora, vale la pena di dire. Se nemmeno Fininvest conosce con esatta precisione chi gli vuole comprare il Milan (visto che la lista di potenziali compratori di agosto non è più sul tavolo), sono anche comprensibili le esternazioni di Silvio Berlusconi. Di sicuro l’operazione pare sul filo del rasoio: i cinesi, che secondo alcuni rumors avrebbero ancora in corso una parte del complesso fund raising (in particolare per quel che riguarda le coperture finanziarie), avrebbero rinnovato a Fininvest le rassicurazioni sui restanti 420 milioni: ci sono tutti, ma è necessaria autorizzazione governativa volta all’esportazione di capitali. Ma questa volta sarebbero pronti a mettere nero su bianco le prove per rasserenare gli animi in via Paleocapa: insomma, le parole non bastano più. Tra venerdì e domenica attesa la documentazione. In questo caso, se salterà il closing del 13 dicembre, Fininvest concederà una proroga. La cautela è d’obbligo: sia in una direzione, sia nell’altra.

  • Carlo Festa |

    Gentile signor Andrea, la versione è sempre la stessa ma forse lo possono capire solo le persone che sono avezze alle tematiche finanziarie. Dire che mancano i soldi sul fund raising significa che mancano ancora le coperture finanziarie per gli investitori del fondo. Quindi, per spiegarle in modo semplice, un investitore può avere firmato un contratto per sottoscrivere il fondo ma può non avere ancora concretamente fornito la copertura, cioè in parole povere sganciato i soldoni in un conto bancario. Fino a quando questa procedura contrattualistica non è completata, il fund raising è ancora in corso.Cioè i soldi sono solo virtuali e non reali. Dopo averle spiegato questo, è facile capire che in entrambi gli articoli si dice la stessa cosa. Fininvest attende ancora un passaggio fondamentale, che va al di là delle autorizzazioni. Queste ultime danno infatti il permesso a trasferire dei soldi a Ses: ma se poi quei soldi non hanno copertura reale, non è compito del governo cinese quello di fare pressione. Saluti Carlo Festa

  • Andrea |

    A me pare che le sue fonti cambino versione ogni giornata… fino a 3 giorni fa tutto fatto, ieri mancavano i soldi, oggi ci sono ma vogliono le prove…
    Forse se evitate (voi tutti giornalisti) di continuare a mettere in giro voci senza che nessuna delle parti in causa si sia espressa, sarebbe meglio… e NO, in questo caso, Berlusconi non è affidabile (visto che pure lui ad ogni intervista cambia opinione…)

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