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Riflettori sui prezzi delle offerte per Etruria & C. Fonte vicina alle good bank: “L’asta prosegue secondo attese”

Nessuna news filtra ufficialmente sulle offerte non vincolanti ricevute per le good bank di Etruria, Marche, Cari Ferrara e Cari Chieti, le quattro banche fallite e salvate con il sacrificio di oltre 10 mila obbligazionisti e 3,6 miliardi versati dal sistema bancario italiano nel Fondo di risoluzione. Tranne che sul dossier si sarebbero fatti avanti soprattutto private equity come Apollo, Centerbridge, Oaktree e altri. E qualche banca (come la Popolare di Bari interessata ad asset singoli come CariChieti) I riflettori sarebbero puntati sui prezzi ricevuti per le 4 banche. Le attese erano per una valutazione di almeno 1,4 miliardi. Le offerte si avvicineranno a questo tetto o saranno al contrario piu’ vicine al miliardo o addirittura sotto questa cifra? I possibili compratori, quasi tutti private equity con una forte ottica di rendimento finanziario, potrebbero infatti cercare di mettere sul piatto un prezzo a loro favorevole. Inoltre sembrerebbe che gli acquirenti siano preoccupati dal rapporto cost/income delle 4 banche. Quindi il nodo del prezzo resta un interrogativo cruciale, al quale guarda il mercato. Al di la’ di questi aspetti di negoziazione, secondo quanto filtra da fonti vicine a Roberto Nicastro, presidente delle good bank, tutto starebbe procedendo secondo programmi per la cessione. Il processo d’asta, dopo la deroga dell’Unione europea, dovrà essere chiuso entro il 30 settembre.