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Snam passa alla seconda fase per Thyssengas

Restano in cinque in corsa per Thyssengas, gruppo tedesco posseduto dal fondo infrastrutturale australiano Macquarie. E fra i contendenti ci sarebbe anche l’italiana Snam assistita dalla banca francese Bnp Paribas. Secondo le indiscrezioni rilanciate da Mergermarket sarebbero cinque i soggetti ammessi nella seconda fase delle offerte per Thyssengas, processo gestito da Merrill Lynch per conto di Macquarie. In corsa ci sarebbero i fondi infrastrutturali Ardian e First State Investments, quest’ultimo affiancato da Ubs ed Evercore. Ma della partita sarebbero anche Ifm Investors e Hastings. Non sarebbe invece piu nel processo d’asta il gruppo industriale Fluxys. Quindi Snam sarebbe l’unico soggetto di matrice industriale ancora in campo, visto che gli altri gruppi in gara sono soggetti finanziari. Thyssengas possiede in Germania una rete di 4.200 chilometri che trasporta ogni anno piu’ di 10 miliardi di metri cubi di gas naturale. La societa’ tedesca potrebbe valere, incluso il debito, tra i 500 e i 550 milioni di euro: bisogna comunque tenere conto che 350 milioni sono di debito, quindi l’equity value è circa di 150 milioni. Ora resta da capire se Snam arrivera’ alla fase delle vincolanti con un’offerta capace di sbaragliare la concorrenza. C’e’ da dire che l’asta sembra assai competitiva e potrebbe fissare l’asticella del prezzo assai in alto. Quindi e’ tutto da vedere se Snam decidera’ o meno di impegnarsi in un’acquisizione a multipli elevati per battere i competitor o se preferira’ attendere altre opportunita’ nel settore in Europa. Del resto, la societa’ guidata dal Ceo Carlo Malacarne ha indicato nel piano strategico 2015-2018, gli obiettivi del gruppo: con 5,1 miliardi di euro di investimenti, a sostegno dello sviluppo con l’obiettivo di contribuire al processo di integrazione delle reti europee lungo le due principali direttrici energetiche continentali, Sud-Nord ed Est-Ovest. Le nuove prede dovrano essere sinergiche alla tre acquisizioni più importanti fatte negli ultimi anni da Snam: ad esempio Tigf in Francia, posizionata lungo la rotta di collegamento con la Penisola Iberica, ha permesso di cogliere ulteriori opportunità di creazione di valore legate allo sviluppo di maggiore integrazione del mercato francese e alle possibili nuove interconnessioni internazionali. Poi c’e’ stata una quota nel Tap e soprattutto il Tag in Austria. Quest’ultimo gasdotto, che rappresenta la più importante infrastruttura per l’importazione di gas per il mercato italiano, grazie anche al suo potenziale utilizzo verso Est Europa e Germania meridionale, è un asset strategico per l’integrazione del mercato unico europeo. E proprio a Vienna Snam e’ impegnata a crescere con un’altra acquisizione: e’ infatti in campo per il 49% dell’utility austriaca Gas Connect Austria, posseduta interamente dal gruppo (quotato a Vienna) Omv.