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La Banca Popolare Emilia Romagna si affida a Oliver Wyman per cedere 900 milioni di Npl

Grande fermento nel settore italiano dei non performing loan. Almeno per tre portafogli sarebbe infatti in corso un processo competitivo. Prossima a partire, secondo quanto indicato da Debtwire, è soprattutto la cessione di un portafoglio della Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper) con un valore lordo di 900 milioni di euro. Si tratta di un’operazione importante per il segnale che potrebbe dare al settore bancario, visto che una buona parte del portafoglio di Bper è secured, cioè garantito. Il portafoglio sarebbe infatti suddiviso in differenti pacchetti e almeno due pacchetti avrebbero come sottostante attività nel real estate con un valore di circa 300 milioni di euro. Insomma, l’operazione che si appresta a lanciare la Banca Popolare dell’Emilia Romagna potrebbe riscuotere grande interesse tra i compratori istituzionali ed è probabile che ai nastri di partenza si presentino operatori come Algebris, Blackstone e Cerberus. Inoltre potrebbe essere preludio ad altre operazioni delle banche italiane. Il processo dovrebbe comunque partire a breve: è stato scelto per il lancio il nome identificativo Project Please e un mandato sarebbe stato affidato all’advisor Oliver Wyman. La vendita del portafoglio, se tutto andrà secondo le attese, dovrebbe avvenire entro il primo semestre del 2016. Ma sono anche altre le cessioni che stanno creando fermento tra gli operatori del settore Npl italiano. Sono entrambi processi lanciati da banche estere. Alpe Adria (controllata dall’austriaca Hypo Group) sta infatti dismettendo il portafoglio Heta Asset Resolution da 400 milioni di euro. In corsa su questa partita ci sarebbero, secondo le indiscrezioni, la divisione di Deustche Bank attiva nel settore Npl e il fondo Tpg. Infine i riflettori sono puntati anche sul progetto Botticelli, che starebbe per avviare sul suolo tricolore la tedesca West Lb, o almeno quel che resta della banca tedesca travolta da una pesante ristrutturazione negli ultimi anni. Sul mercato finiranno infatti 350 milioni di non performing loan, in gran parte crediti problematici di origine commerciale. Gli asset deteriorati, assieme a un importante portafoglio internazionale, sono confluiti nel 2012 nella bad bank di West Lb, cioè la Erste Abwicklungsanstalt. Da segnalare che anche il 2016 dovrebbe essere un buon anno per la vendita degli Npl. Già nel 2015 il mercato è stato in crescita con transazioni per un gross book value compreso tra 15 e 20 miliardi di euro, in aumento importante se confrontati ai circa 5 miliardi transati nel 2014.