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La cordata italo-tedesca-danese di Poste fa l’offerta più alta per Grandi Stazioni: 805 milioni

Finisce il primo tempo dell’asta su Grandi Stazioni, partecipata delle Ferrovie dello Stato. All’apertura delle buste di oggi sono emersi i prezzi più alti e quelli più bassi, in un range tra 800 milioni e 600 milioni. Ma chi sono i soggetti ai primi tre gradini del podio in termini di prezzi più elevati? Al primo posto, con un’offerta da 805 milioni, la cordata (tedesco-italo-danese) fra il braccio infrastrutturale di Deutsche Bank, Poste Vita e, secondo quanto risulta a questa rubrica, il fondo pensione danese Arbejdsmarkedets Tillægspension. Da notare che gli 805 milioni comprendono 629 milioni di equity a cui aggiungere 176 milioni di posizione finanziaria netta. Al secondo posto il private equity internazionale Lone Star con un’offerta da 750 milioni. Al terzo posto il gruppo transalpino Altarea affiancato da Gic e da Credit Agicole con un’offerta a quota 720 milioni. Ora i soci di Grandi Stazioni, assieme agli advisor Rothschild e Gianni Origoni Grippo Capelli, procederanno a una selezione delle offerte per individuare i soggetti che passeranno alla due diligente in vista delle offerte vincolanti.

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