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F2i pronta all’ingresso in Kos al posto di Ardian. Cda cruciale

Sarebbe alle battute finali l’ingresso del fondo infrastrutturale F2i nel gruppo Kos, uno dei principali operatori sanitari italiani controllato al 51,2% proprio da Cir (holding della famiglia De Benedetti) e per la quota restante dal private equity francese Ardian. Nel prossimo consiglio di amministrazione di F2i, che sarà convocato a breve, sul tavolo ci dovrebbe essere proprio l’acquisto della quota del private equity francese Ardian in Kos. In quell’occasione la società guidata da Renato Ravanelli deciderà dunque se mettere o meno sul tavolo un’offerta e soprattutto a quale prezzo. La trattativa, tra gennaio e febbraio, è proseguita in modo spedito con gli advisor Mediobanca e Lazard, scelti da Cir in vista del riassetto del gruppo. Ormai la due diligence di F2i è dunque terminata e il fondo ha avuto l’accesso ai dati sensibili dell’azienda e alle prospettive di crescita. Uno dei nodi principali che verranno sciolti nel prossimo consiglio di amministrazione di F2i sarà proprio quello del prezzo. Sul tavolo ci sarebbe, secondo i rumors, una valutazione che potrebbe essere di 12 volte il margine operativo lordo di Kos.Da notare che, secondo le ultime indiscrezioni, base delle trattative negli ultimi mesi era una valutazione tra gli 800 milioni di euro e il miliardo per il 100% di Kos, cioè tra 11 e 14 volte l’Ebitda (di 70 milioni di euro secondo l’ultimo bilancio), compresi i 200 milioni di debiti. La cessione della corposa quota di Ardian in Kos è un passaggio obbligato. A luglio scadrà infatti l’accordo stipulato tra Cir e la stessa Ardian, che prevede la cessione delle quote azionarie del gruppo. Proprio Ardian, del resto, ha firmato nel 2010 un accordo parasociale con Cir (depositato in Camera di Commercio) in base al quale ha diritto a vendere a un certo prezzo: più o meno il doppio rispetto a quanto investito sei anni fa. Ma l’operazione dovrebbe concludersi ben prima dell’estate, per volontà di tutte le parti coinvolte. Ardian infatti riterrebbe ormai concluso l’orizzonte temporale del suo investimento. Il fondo guidato da Renato Ravanelli sta invece cercando nuove aree di investimento attigue a quelle infrastrutturali, come i servizi alla sanità. Del resto, Kos è uno dei leader del settore degli operatori sanitari , buon esempio della diversificazione di Cir in altre aree: gestisce circa 75 strutture nel centro-nord Italia, per oltre 7.100 posti letto, e nel 2014 ha realizzato ricavi consolidati per oltre 392,4 milioni di euro e con un utile netto di 12,3 milioni di euro. Il gruppo è nato nei primi anni 2000, con l’acquisto del 100% di Residenze Anni Azzurri: a quel tempo uno dei principali operatori privati in Italia in campo socio assistenziale.

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