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Premuda nel radar del fondo Pillarstone

Gli azionisti di Premuda continuano a trattare con le banche per la ristrutturazione del debito. Ma nel frattempo, si intravede una soluzione alternativa, quella dell’ingresso sulla scena del fondo salvaimprese Pillarstone, il veicolo di turnaround nato dall’alleanza tra il colosso del private equity americano Kkr con Unicredit e le due principali banche italiane, cioè Intesa Sanpaolo e Unicredit. Proprio Intesa Sanpaolo e Unicredit sono infatti tra gli istituti esposti con il gruppo della famiglia Rosina. L’ingresso sulla scena di Pillarstone, interessato ad entrare nel capitale, potrebbe velocizzare il raggiungimento di un accordo con le banche. Nella scorsa estate proprio Premuda ha annunciato la stipula di accordi di standstill con le banche creditrici , in forza dei quali gli istituti formalizzavano l’intenzione di non agire per il pagamento di quanto dovuto in relazione ai contratti di finanziamento e di proseguire nelle negoziazioni volte a concludere uno o più accordi di ristrutturazione del debito con Premuda. Tuttavia le trattative si sono prolungate oltre i termini prefissati senza un accordo definitivo. Ora al lavoro sarebbero gli advisor finanziari di Lazard e i consulenti industriali di Venice Shipping and Logistics. Il raggiungimento di un’intesa sul debito permetterebbe di guardare al rilancio del gruppo genovese, colpito anche dal calo del mercato del trasporto marittimo di carichi secchi.

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