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Da Pai, fino a Carlyle e Aksia, i private equity attratti dai call center

Ora sono i call center a diventare la nuova terra promessa dei fondi di private equity. Così sembrerebbe dal finale d’anno e da quello che sta succedendo in questo scorcio di inizio 2016: a fine anno era infatti stato il gruppo finanziario statunitense Carlyle a chiudere l’acquisizione dei call center di Comdata. Ieri c’è stata poi l’acquisizione di Contacta e Visiant Contact da parte del private equity Aksìa Group (assistito da Ernst & Young, Alix Partner e Fineurop Soditic), che porterà alla creazione del terzo player del settore dei contact center, con un fatturato di 115 milioni di euro. Ma non è finita: a livello europeo il fondo Pai, che ha partecipato all’asta per Comdata ha rilevato in Spagna il gruppo Konecta, mentre è in corso in Spagna l’asta per cedere Webhelp, uno dei leader transalpini del settore controllato dal gruppo finanziario Cdc. Insomma sui call center europei è cresciuto l’interesse anche in virtù delle prospettive di consolidamento a livello continentale.