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Mps, per la fusione occorrerà aspettare il 2016. Ecco perché

Per Mps il matrimonio non ci sarà per quest’anno, ma bisognerà aspettare almeno il 2016. Come già avevo scritto in un precedente articolo (“Mps, aspettando il socio estero, anche dalla Bce semaforo verde al consolidamento della ripresa” del 7 settembre scorso) per Siena è stata scelta la strada dell’attesa. Lo ha confermato il neo-presidente Massimo Tononi. Il titolo è sceso in Borsa perché sono venute a mancare le spinte speculative dell’M&A. Ma le ragioni di questa scelta sono condivisibili. In questa fase infatti nessun gruppo estero (e tantomeno italiano) intende prendersi rischi di qualsiasi tipo su Mps. Meglio dunque che la banca senese consolidi la propria ripresa. Anche a livello di Authority (e di Banca Centrale Europea che fino a qualche mese fa aveva dato un diktat) è ormai maturata la convinzione che per Mps non sarà necessario bruciare le tappe. E nel 2016? Una Mps totalmente rilanciata potrebbe al contrario interessare dal prossimo anno anche a gruppi ben affermati in Italia come Bnp Paribas e Credit Agricole.

  • Cozzamara |

    Caro Festa,
    a quando la nuova puntata sui padroni della SERIE a?

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