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Standard & Poor’s approva la fusione Wind-3 Italia sul lato debito. Ora il focus su investimenti e livello occupazionale

La fusione Wind-3 Italia ottiene un primo importante via libera, almeno sul lato finanziario. Infatti Standard & Poor’s ha alzato l’outlook di Wind da negativo a positivo, confermando il rating BB- in scia all’annunciata fusione con 3 Italia. L’operazione migliora infatti il merito di credito di Wind, vista la fusione con una società senza debito (cioè 3 Italia),” e il consolidamento del mercato accresce la posizione competitiva di Wind, con una concorrenza migliore nel mercato wireless italiano. Wind ha infatti circa 10 miliardi di debito, eredità del leverage buyout di Naguib Sawiris, mentre 3 Italia ha un saldo positivo di 300 milioni in quanto in questi anni è sempre stata ricapitalizzata con finanziamenti dal suo ricco azionista di Hong Kong Ck Hutchison. Al contraio Wind è però molto più redditizia di 3 Italia e ha una maggiore capacità di conquistare abbonati. Insomma, sembra proprio che (almeno a prima vista) l’unione potrebbe avere buone alchimie. Il vero nodo, però, sarà la politica degli investimenti e soprattutto la variabile occupazionale, con il mantenimento del livello di dipendenti di Wind e 3 malgrado le ovvie sovrapposizioni.

  • roberto |

    Tutti a casa i quadri e dirigenti di wind.

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