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Urbano Cairo pensa alla campagna acquisti del suo Torino e non gareggia per le radio di Rcs

C’era chi lo vedeva come un potenziale compratore delle radio di Rcs, Radio Montecarlo, R105 e Virgin Radio Italy detenute tramite la holding Finelco. Tanto che negli ultimi tempi sono circolati diversi rumors al riguardo sul suo potenziale interesse: ma Urbano Cairo avrebbe confidato di non essere assolutamente interessato. I rumors lo indicavano tra i possibili contendenti per la possibilità di unire editoria tradizionale (riviste), a tv (La7) e quindi radio. Con la presenza su tutti e tre i media con la possibilità di creare formidabili sinergie, tanto più in un settore come le radio dove la pubblicità si sta riprendendo e dove è in contro-tendenza rispetto ad altri media. Ma non è così: Urbano Cairo, impegnato in queste settimane nella campagna acquisti del suo Torino grazie ai soldi incassati dal Manchester per la cessione di Matteo Darmian, non è interessato (un po’ a sorpresa) alle radio del gruppo Rcs. Colpa forse anche del possibile conflitto d’interessi, che si potrebbe creare dal momento che Cairo è tra i soci di Rcs. Il gruppo editoriale di via Solferino detiene una quota azionaria di Finelco assieme alla famiglia Hazan: da tempo Rcs è alla ricerca di un compratore, ma finora tutti si sono sfilati. Anche la stessa Rds, vista tra i papabili, sarebbe uscita dal processo. In queste settimane a trattare sarebbe quindi la cordata rappresentata dall’avvocato d’affari Mario Miscali, che avrebbe un’esclusiva fino a metà luglio. Nella cordata, secondo i rumors, sarebbe presente Antonio Ricci, il padre fondatore di Striscia la Notizia.