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Domus Italia ritira l’Ipo: il diverso sentiment degli investitori italiani e di quelli esteri

Domus Italia, società del gruppo Caltagirone, ritira l’Ipo. Al di là della situazione dei mercati turbolenta, causa la crisi greca, tra gli operatori specializzati del real estate il ritiro dell’Ipo di Domus Italia ha fatto discutere. In primo luogo, una delle domande è se per il settore immobiliare ci sia mercato positivo per le Ipo in questo esatto momento. L’entusiasmo per le quotazioni del real estate sembrava elevato fino a qualche mese fa: ma ora è ancora così? E’ successo qualcosa nel sentiment degli investitori? Quanto ha influsso la Grecia e se sì quanto sul solo settore immobiliare, visto che alcune Ipo si sono concluse in questi giorni con successo (vedi Banca Sistema)? Oltre a Domus Italia, infatti, ieri è stata ritirata anche l’Ipo di Ado Properties in Germania. Questa domanda attende risposta, soprattutto alla luce della prossima quotazione di Sorgente Res. C’è poi un discorso più specifico da fare sulla Ipo saltata di Domus Italia, società immobiliare focalizzata sul settore residenziale a Roma. L’ipo, che verrà comunque riprovata nel medio-breve periodo, ha scatenato due diverse opinioni di pensiero da parte degli investitori: da una parte gli italiani, che hanno posto l’attenzione sull’80% degli immobili in costruzione (ad eccezione di quelli già costruiti a Tor Pagnotta a Roma) con un rendimento netto al 2 e rotti % in termini di dividend yield garantito per 5 anni dallo stesso gruppo Caltagirone. Dall’altra c’è stata la posizione degli investitori esteri, in particolari americani in fase di road show, che hanno posto l’attenzione invece in misura maggiore sul tema della convergenza del Nav (offerto a sconto del 25%) quando invece i reits europei e tedeschi trattano a premio.