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Le 8 domande (senza risposta) nella trattativa fra Berlusconi e Mr Bee sul Milan

Dopo l’ennesimo colpo di scena di oggi, con Silvio Berlusconi che ha dichiarato di voler mantenere il 51% del Milan e il thailandese Mr Bee con il capo chino ad accettare con finto “entusiasmo” la nuova prospettiva del 49% (quando il suo entourage fino al giorno prima diceva di voler puntare al 60% ed era già pronta la bozza di accordo che Il Sole 24 Ore aveva anticipato l’altro ieri) restano tantissimi interrogativi senza risposta su questa vicenda. Eccoli:
1) Mr Bee ha spiegato di avere 500 milioni di euro per il 51% del Milan. Ovviamente c’era un premio di maggioranza nell’offerta. Ora, al 49%, quanti soldi ci dovrebbe mettere Mr Bee? Ovviamente molto meno di 500 milioni.
2) Mr Bee, che raccoglie soldi per mestiere, dovrà ora convincere gli investitori ad accettare una minoranza. Ci riuscirà? Chi è quell’investitore che mette centinaia di milioni in un club per non comandare. Se ci fosse un progetto stadio, si potrebbe pensare a un gruppo attivo nelle costruzioni. Ma il progetto stadio non è ancora certo.
3) La valutazione del Milan non ha senso. Sia che siano 900 milioni, sia che sia un miliardo o, come hanno scritto addirittura alcuni, 1,2 miliardi. Basta guardare quanto valgono i club in Borsa (come la Juventus) per capire che una società (malgrado con un brand noto all’estero come il Milan) di calcio non può valere tanto. Soprattutto se ha conti in rosso e non parteciperà alla Champions. Cosa si nasconde dietro questa super-valutazione?
4) Chi si nasconde dietro Mr Bee? Il broker thailandese è un intermediario. Non ci mette capitali suoi se non in piccola parte. Ma chi sono allora gli investitori reali? Non le due banche (la Abu Dhabi Adb Securities e la cinese China Citic Bank) che dovrebbero solo prestare denaro. Allora chi ci metterà i soldi per davvero? O è un’operazione totalmente a debito, quella di Mr Bee? Insomma, se il Paris Saint Germain appartiene ai reali del Qatar e il Chelsea al russo Abramovich, chi dovrebbe essere il riccone di turno che metterà centinaia di milioni nel Milan? Al momento non è dato saperlo.
5) Se davvero Mr Bee ha come piano finanziario la quotazione del Milan (a Hong Kong, Shanghai oppure Milano) resta da capire come mai lo stesso Silvio Berlusconi e il suo entourage non ci abbiano pensato da soli. Ci voleva Mr Bee per immaginare di raccogliere capitali nella quotazione? Non bastava chiedere un parere a una banca d’affari?
6) Perché Barbara Berlusconi ha diramato quel comunicato nella giornata di ieri? Il suo sembrava più un messaggio indiretto agli altri componenti della famiglia (Marina e Piersilvio) che non alla stampa che aveva indicato il suo malumore per la cessione del controllo.
7) Che fine ha fatto Mr Lee, l’altro contendente in gara? Sembra ormai sparito. Ma non è possibile pensare che Mr Lee abbia giocato un po’ da lepre per mettere un po’ di pepe nella vicenda ed alzare il prezzo della trattativa con Bee?
8) Che futuro ha il Milan ora? Dopo mesi di trattative siamo punto e da capo. Come tre mesi fa: Fininvest venderà solo una minoranza. Siamo sicuri che Mr Bee accetterà?

  • Marillo |

    Ottimo articolo. Questo Mr Bee non è un personaggio da Milan e l’ipotesi quotazione è ridicola. Una riflessione da fare è su cosa succederà ora. Con il track record degli ultimi 3 anni dovrebbe essere apparente anche a Fininvest (se non a Berlusconi) che senza un cambiamento radicale di management (prima ancora di giocatori) questo Milan non può rinascere. L’entrata di un nuovo socio era anche l’occasione di fare dei cambiamenti societari … Così non vedo per niente bene il futuro … Anche perché ci sono decisioni strategiche tipo lo stadio (quello presentato ha moltissime criticità, come la posizione ed i soli 40,000 posti) che avranno un impatto lungo termine sulla competitività della società

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