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Per il Milan pronta a partire un’asta ristretta a 3-4 investitori

Per il Milan e’ pronta a partire un’asta ristretta a pochi soggetti selezionati, al massimo 3-4, cioè gli investitori più affidabili che (fino ad oggi) hanno mostrato un interesse ad entrare nel capitale del club rossonero. Potrebbe partire nel giro di qualche settimana il processo che dovrebbe portare a individuare un unico interlocutore con il quale poi trattare la governance del club. Fininvest (e il suo azionista Silvio Berlusconi) e’ intenzionata a cedere solo una minoranza, ma quasi tutte le controparti chiederebbero un’opzione per arrivare al controllo. Tra i soggetti in corsa ci sarebbe il manager tailandese Bee Taechaubol, che si sarebbe detto pronto a raccogliere tra investitori asiatici i capitali necessari. Resta da capire se davvero il manager thailandese, che sarebbe presentato con una fideiussione del gestore di capitali Edmond de Rothschild, riuscirà nell’impresa di un fund raising per centinaia di milioni. Tra i soggetti che potrebbero partecipare al processo ristretto ci potrebbe essere anche il cinese Wanda Group, che ha già rilevato Infront (la societa’ che gestisce i diritti del calcio) ma anche una minoranza (il 20%) dell’Atletico Madrid. Tuttavia la conglomerata, avrebbe posto un paletto cruciale sul progetto stadio a Portello che, così come è studiato, non lo convincerebbe. Di sicuro, Wanda è il più liquido dei possibili pretendenti:  proprio l’altro ieri ha annunciato di avere un miliardo di dollari di liquidità da investire nell’entertainment in Europa, anche se la preferenza resta nel Regno Unito. Ma ad alcuni osservatori non è sfuggito che un miliardo è proprio la cifra alla quale Silvio Berlusconi valuta il Milan. Ci sarebbe in corsa, infine, un gruppo americano, uomini d’affari collegati alla societa’ che gestisce il Madison Square Garden a New York.Lazard e Bnp Paribas dovrebbero essere i possibili consulenti finanziari. Per ora non ci sarebbe ancora stato un coinvolgimento diretto nelle banche nelle discussioni,  se non nella fase iniziale di invio dei teaser: negli ultimi due mesi i colloqui sarebbero stati portati avanti dallo stesso Silvio Berlusconi in prima persona e per conto di Fininvest da Pasquale Cannatelli e dal manager (ex-SocGen e Morgan Stanley) Alessandro Franzosi.