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Sergio Iasi diventa “Centauro” per fare di Prelios un pure asset manager

Progetto Centauro. Chissa’ se Sergio Iasi, amministratore delegato del gruppo Prelios, riuscira’ o meno nell’impresa alla Valentino Rossi. Si chiama cosi’, riprendendo un termine mitologico trasferito alle gare motociclistiche, il progetto di separazione delle attivita’ di investimento da quelle di servizio di Prelios. Martedi’ scorso il Cda di Prelios (espressione degli azionisti Pirelli, delle banche Intesa Sanpaolo e Unicredit e di Feidos) ha dato mandato proprio a Iasi di verificare la fattibilita’ dell’operazione. Si tratterebbe di uno spin-off che consentirebbe di fare di Prelios un pure asset manager dedicato esclusivamente all’attivita’ di servizi, chiudendo quindi per sempre il passato quando la ex-Pirelli Real Estate di Puri Negri era un colosso degli investimenti immobiliari: operazioni tuttavia a debito che hanno condotto alla crisi degli ultimi anni di Prelios e alla necessita’ di un rilancio con i nuovi azionisti. Il progetto Centauro prevederebbe un’operazione di separazione della componente Investimenti da quella relativa ai Servizi, ma anche un rafforzamento patrimoniale e finanziario delle due componenti e una definizione dei diritti in capo agli azionisti. Nascerebbe quindi un veicolo societario autonomo inizialmente detenuto al 100% .Secondo il piano Centauro, secondo i rumors, resterebbe in capo alla Prelios Servizi un debito corporate compatibile con le migliorate prospettive reddituali della società nel medio termine. Infine, ci sarebbe l’ngresso di nuovi soci in Centauro (che a questo punto diventerebbe il nome della newco) e un rafforzamento patrimoniale finanziario della stessa. La nuova finanza verrebbe conferita inizialmente da alcuni stakeholder di Prelios attraverso un aumento di capitale per cassa (piu’ o meno di 15 milioni). Infine ci sarebbe l’apporto di nuove linee di debito per coprire eventuali esigenze di cassa contingente e una definizione della struttura del capitale propria di Centauro con i diritti connessi. Tutto deciso dunque? Non proprio. Il Cda ha dato mandato a Iasi perche’ alcuni azionisti (in particolare le banche) vorrebbero vederci piu’ chiaro sulla fattibilita’ dell’operazione. Insomma, per Iasi sembra iniziato il conto alla rovescia per il giro cruciale.