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Domani il Cda di Rcs sui libri. Nei piani delle banche d’affari per Mondadori la quotazione o l’ingresso di un partner finanziario in minoranza

Domani il Cda di Rcs riprenderà in mano il dossier Rcs Libri per decidere se cedere o meno la controllata a Mondadori. E, malgrado l’opinione contraria di qualche consigliere, alla fine potrebbe essere decisa la strada della vendita. Ma quale è il piano di Mondadori? Per quale motivo Segrate consolida il mercato? Come già questa rubrica aveva anticipato nel febbraio dello scorso anno (vedere articolo I libri di Mondadori, Feltrinelli e Rcs e i piani delle banche d’affari per cercare sinergie) da tempo tra gli addetti ai lavori c’è la convinzione che le difficoltà dell’attuale mercato si superano solo facendo massa critica. Grandi volumi permettono infatti di mantenere la redditività a livello accettabile. Mondadori, con l’acquisizione di Rcs Libri, arriverebbe ad avere circa il 40% del mercato dall’attuale 25%. Insomma, diventerebbe il leader assoluto lasciando a debito spazio tutti gli altri a cominciare da Feltrinelli. Il passo successivo di Segrate, una volta realizzata l’acquisizione (a un prezzo che si dovrebbe aggirare sui 150 milioni)., è indicato nei piani di diverse banche d’affari: come anticipato da diversi quotidiani nelle settimane scorse il traguardo finale sarà infatti la quotazione dei libri in Borsa, ma forse anche la ricerca di un partner finanziario. Insomma, una sorta di dual track. I libri sono infatti già stati scorporati dai magazine che a questo punto saranno valorizzati a parte. Del resto, dopo le recenti riorganizzazioni i magazine di Mondadori (con la chiusura dei settimanali in perdita) hanno ritrovato un discreto equilibrio finanziario e possono sempre contare sul gioiellino, cioè le riviste francesi che malgrado alti e bassi mantengono sempre la leadership sul mercato transalpino.