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I cinesi in fila per comprare Sella Mosca da Campari

Tecnologia, treni, meccanica, banche? A far muovere gli investitori cinesi sull’Italia non sono solo settori strategici. Anzi, a farli impazzire piu’ di ogni altra cosa e’ un settore alquanto old economy: il vino italiano e’ infatti in cima alla lista delle preferenze. Non e’ dunque un caso che diversi gruppi cinesi siano in lizza per comprare i vini che Campari ha messo in vendita, affidando un incarico a Mediobanca. Per acquisire brand locali come Sella & Mosca, Terruzzi Puthod e Enrico Serafino, secondo quanto indicato negli scorsi giorni da Mergermarket, sarebbero scesi in campo alcuni dei colossi cinesi dell’alimentare: come Changyu Group Co, uno dei produttori di vino cinesi piu’ noti, ma anche Dinasty Fine Wine, joint venture con Remy Cointreau, fino a Bright Food, noto per aver rilevato di recente in Italia il gruppo oleario toscano Salov, e all’altro colosso Cofco. Ovviamente i cinesi non sarebbero gli unici interessati ai vini di Campari, visto che in campo ci sarebbero anche societa’ italiane come Zignago Santa Margherita e Ca’ del Bosco. Sella & Mosca resta comunque il piu’ grande dei tre marchi in vendita: con 30 milioni di fatturato, potrebbe essere valutato circa 90 milioni di euro. Un brand che presto potrebbe essere bevuto oltre la Grande Muraglia.