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Rumors da Tokyo: Hitachi offre 1,45 miliardi per i Trasporti Finmeccanica. 8,5 euro per azione Ansaldo Sts. Il deal non torna per le minoranze

Cosa sta succedendo nel riassetto della galassia Ansaldo-Finmeccanica? Dal Giappone arrivano indiscrezioni che l’offerta del gruppo giapponese Hitachi sarebbe pari a 1,45 miliardi di euro (circa 200 miliardi di yen) e che l’accordo finale per acquisire Ansaldo Breda e Sts da Finmeccanica sarebbe ormai alle battute finali. Sarà vero? E’ giusto porsi questa domanda perché troppe volte nella vicenda Ansaldo si è gridato “al lupo al lupo”, con il mercato che scommetteva sulla vendita imminente. In realtà è da oltre dieci anni che Finmeccanica prova a cedere Ansaldo senza mai riuscirci. Questa sarà la volta buona? Per ora resta da registrare l’addio sulla partita dei cinesi di Cnr, l’altro contendente oltre a Hitachi. Come anticipato da questa rubrica, era prevedibile che i cinesi facessero un passo indietro. Non per motivi finanziari, ma per motivi industriali: Cnr, alleata a Insigma, era interessata alla tecnologia italiana, ma probabilmente dava scarse garanzie sull’aspetto occupazionale. Finmeccanica, e quindi il governo italiano, avrebbe corso il rischio di vedere i cinesi, dopo qualche anno, impossessarsi della tecnologia italiana spostando la produzione in Cina. Insomma, un accordo pericoloso quello con Pechino.
La mentalità dei giapponesi è diversa, tuttavia i gruppi del Sol Levante sono imprevedibili. Possibile che Hitachi stia per chiudere ma è il caso di ricordare che solo un anno e mezzo fa la stessa Hitachi era in esclusiva sempre su Ansaldo e l’accordo saltò all’ultimo. E poi c’è un nodo finanziario che deve essere ben chiaro a tutti gli azionisti di minoranza di Ansaldo Sts, quotata a Piazza Affari. Facciamo due conti: l’offerta da 1,45 miliardi sarebbe per Ansaldo Breda più Ansaldo Sts. Gli analisti di Banca Akros ritengono che questa valutazione sia inoltre riferita al 100% di Ansaldo Sts. L’attuale capitalizzazione di Ansaldo Sts in Borsa è però 1,7 miliardi. Al contrario Ansaldo Breda, che resta da anni una voragine per i continui rossi di bilancio, per i giapponesi porta in dote una valutazione negativa di almeno 200-300 milioni. Ciò vuol dire, come hanno calcolato in modo intelligente gli analisti di Banca Akros, che Hitachi offrirà 8,5 euro per azione di Ansaldo Sts (che oggi in Borsa vale 8,6 euro) con uno sconto di 200-300 milioni a causa di Breda. Banca Akros spiega che Ansaldo Sts verrà valutata 11 volte l’enterprise vale/ebit di quest’anno, mentre l’ultimo importante deal avvenuto nel settore è l’acquisto da parte di Siemens di Invensys Rail a un prezzo pari a 15 volte il risultato operativo. Quindi che dire? Se fossi un azionista di minoranza di Ansaldo Sts, mi arrabbierei non poco. La matematica non è un’opinione e Ansaldo Sts vale molto di più ma deve subire lo sconto per Ansaldo Breda. Quindi Finmeccanica, pur di cedere Breda, deve vendere a sconto Ansaldo, di cui possiede il 40 per cento. Insomma, se i rumors e i numeri in arrivo da Tokyo sono davvero veri, c’è da prevedere che i soci di minoranza di Ansaldo Sts entreranno in trincea. Da notare che una soluzione alternativa potrebbe essere cedere il 29,9% di Ansaldo Sts proprio per evitare l’Opa ed eventuali imbarazzi. Ma in questo modo Hitachi controllerebbe pienamente Breda ma non totalmente Ansaldo Sts.