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Uccmb, le garanzie sulle curve di recupero che dividono Unicredit e i due acquirenti

Per il settore dei non performing loan sarebbe una vera “caporetto”. Dopo il congelamento della cessione di Release da parte del Banco Popolare, ora i riflettori sono tutti sulla vendita di Uccmb da parte di Unicredit. La scorsa settimana ci sono stati rumors che l’operazione potrebbe essere bloccata a causa delle offerte troppo basse Una seconda marcia indietro dopo quella di Release? Sarebbe un segnale fortemente negativo per gli investitori, soprattutto esteri, specializzati nella gestione di crediti problematici. Appunto una “caporetto” per il settore, visto che ad esempio in Spagna le operazioni vanno tutte in porto. E di questo deve essere conscio anche l’Ad di Unicredit Federico Ghizzoni, che si è subito affrettato a puntualizzare che le trattativa con Prelios-Fortress e con Lone Star sta andando avanti. Ora, secondo i rumors, tra le richieste di Unicredit e le offerte degli acquirenti, Prelios-Fortress e Lone Star, le divergenze non sarebbero tanto sul prezzo ma su alcuni allegati al contratto di offerta. In particolare, le curve di recupero ipotizzate da Unicredit per i crediti problematici, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, sarebbero basate su un forte recupero dell’economia italiana. In pratica la banca crede che i crediti problematici potrebbero essere recuperati grazie a una forte ripresa economica in Italia nei prossimi mesi. Di questa opinione non sarebbero invece gli acquirenti. Inoltre proprio Unicredit non darebbe alcuna garanzia a questi ultimi e vorrebbe mantenere il diritto di tornare in possesso dei crediti se il recupero non sarà secondo le sue attese. Insomma, allegati al contratto abbastanza “onerosi” per gli acquirenti. Su questo fronte si starebbe ora lavorando.