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Nel futuro della Fiat americana? Le banche d’affari fanno il tifo per l’unione tra la 500 e la Vespa

Tra le tante indiscrezioni circolate in questi giorni di grande fermento per Fiat, c’è anche quella di un possibile ingresso del Lingotto nel mercato delle due ruote. Si tratterebbe, più che altro, di una previsione di addetti ai lavori e di banchieri d’affari che hanno notato come Fiat-Chrysler, con un proprio marchio nelle moto, potrebbe colmare un gap che ha verso alcuni suoi concorrenti come Daimler-Mercedes, Bmw e Volkswagen. Tutte queste case automobilistiche sono infatti entrate nel mercato delle due ruote: Bmw ha una propria divisione nel settore, Volkswagen ha invece acquistato lo scorso anno tramite Audi la Ducati dal fondo Investindustrial. Infine c’è Daimler-Mercedes che sarebbe interessata ad entrare (tramite il suo marchio sportivo Amg) nel capitale dell’italiana Mv Agusta, una delle aziende italiane storiche delle due ruote di recente rilanciata da Giovanni Castiglioni.
Fonti vicine al Lingotto non commentano le indiscrezioni, ma fanno notare che un ingresso nelle due ruote non avrebbe alcun senso, tanto più in un momento come questo in cui il gruppo Fiat-Chrysler è impegnato (anche finanziariamente) su ben altri fronti. Tuttavia gli addetti ai lavori continuano a “tifare” una strategia di questo tipo. Ieri il servizio «Deal Reporter» ha riportato le opinioni di diversi addetti ai lavori che indicavano in Piaggio il marchio migliore per generare sinergie con Fiat: con il binomio fra la Fiat 500 e la Vespa capace di creare grande valore.