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Corsa ai rilanci tra Prelios-Fortress e Lone Star per la Uccmb di Unicredit. E scende in campo anche il fondo Christofferson, Robb

L’asta per la cessione di Uccmb, società controllata dal gruppo Unicredit leader nel settore della gestione dei crediti non performanti, entra nella fase cruciale. Dopo che lo scorso 14 agosto la banca guidata da Federico Ghizzoni ha selezionato due potenziali acquirenti (rispetto ai 5 iniziali) con i quali portare in avanti le trattative, ora si attende un’asta competitiva fra i prescelti: cioè da una parte la cordata Prelios-Fortress e, dall’altra, il fondo statunitense Lone Star. Unicredit dovrebbe valutare la migliore offerta che gli verrà presentata sia sul lato economico sia su quello industriale. In gioco c’è infatti la società di servizi, mentre dall’altra c’è l’acquisizione di un portafoglio di non performing loans per 4,4 miliardi. C’è anche un nodo occupazionale. Uccmb ha infatti sede a Verona e ad oggi conta circa 800 dipendenti, di cui 110 nel quartier generale di Verona, oltre 2.600 collaborazioni con professionisti esterni. E già i due possibili compratori, in gara fra loro, affilano le armi: Prelios-Fortress sarebbe infatti supportata, secondo indiscrezioni, da Rothschild e da Mediobanca, mentre Lone Star sarebbe affiancata dal fondo statunitense Christofferson, Robb & Company (Crc) e supportata dagli advisor Kpmg, dalla società di consulenza Knight Frank e, pare, anche da Guido Lombardo di Fonspa.
La novità è la presenza, a fianco di Lone Star, di un altro investitore come Christofferson, Robb & Company, una private money management firm attiva in operazioni di investimento in portafogli di crediti. Christofferson, Robb & Company è un nome abbastanza noto in Italia, perché ha già concluso alcune operazioni di acquisizione di portafogli di crediti non performing da alcune banche locali, come ad esempio Banca Marche. L’asta per la cessione di Uccmb sta ormai proseguendo da diversi mesi, sotto la supervisione dell’advisor Ubs. In corso, nella prima fase della gara, c’erano anche il private equity americano Apollo, la cordata formata da Goldman Sachs, Deutsche Bank e Tpg e, con un’offerta circoscritta alla sola piattaforma di servizi, la cordata formata da Jupiter (gruppo Cerved), Cvc e Cerberus.