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Le cravatte Marinella, Berlusconi e la scorta del generale Usa Petraeus

Il generale David H. Petraeus, ex-gran capo della Cia e responsabile della missione militare americana in Afghanistan, è in questi giorni in Italia per stringere relazioni d’affari per il gruppo finanziario che lo ha assunto come presidente, cioè il colosso del private equity Kkr. Ma il viaggio italiano è stata anche l’occasione per ristringere vecchi rapporti che aveva con il nostro Paese fin da quando era capo della Cia, prima che lo travolgesse lo scandalo sessuale e diplomatico che lo ha portato alle dimissioni nel 2012, per la sua relazione extraconiugale con la sua biografa, Paula Broadwell. Del resto, Petraeus, gran conoscitore delle vicende economiche e sociali in Medioriente, ha sempre avuto un rapporto privilegiato con l’Italia. Nei suoi tanti viaggi chi lo conosce bene, ricorda ancora gli incontri con Silvio Berlusconi quando quest’ultimo era premier. E, soprattutto, ricorda le decine di cravatte Marinella, marchio preferito dall’ex primo ministro italiano, che Berlusconi amava regalare a Petraeus. Quest’ultimo ringraziava, accettava ma (visto che come uomo dell’amministrazione americana non poteva accettare regali superiori a una certa cifra) poi si teneva una sola cravatta e regalava le altre cravatte alla sua folta scorta, ottenuta in quanto gran capo della Cia. Tanto che, dicono i bene informati, la scorta di Petraeus era alla fine diventata la più glamour e di moda rispetto a tutte le altre scorte dell’amministrazione statunitense.