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Cvc e i grandi fondi Usa puntano a quota sopra il 50 per cento della Pioneer di Unicredit

Cvc e i grandi fondi Usa puntano a una quota superiore al 50 per cento di Pioneer Investments, l’asset manager controllato dal gruppo UniCredit. A riportare l’indiscrezione, dopo le anticipazioni di cinque giorni fa del Sole 24 Ore, e’ stata Sky News. I private equity avrebbero chiesto di poter avviare una due diligence sulle attività oggetto di interesse e,
secondo i rumors, UniCredit avrebbe deciso di farsi assistere dai banchieri di Morgan Stanley, per meglio valutare le manifestazioni d’interesse pervenute. L’interesse dei private equity è infatti cresciuto negli ultimi mesi per l’asset manager di UniCredit. Oltre a Cvc, tra i nomi che circolano ci sarebbero quelli di Bain Capital, di Apollo e di Goldman Sachs Capital. Ma il dossier era stato esaminato in passato anche da Kkr, Apax e Blackstone.
Non è infatti la prima volta che i private equity manifestano interesse per Pioneer. Una sua cessione era stata discussa anche quando Alessandro Profumo era alla guida di Piazza Cordusio. Pioneer, al 31 marzo 2014, amministrava (tra fondi, hedge fund e gestioni patrimoniali, circa 200 miliardi di euro) un patrimonio di circa 179 miliardi di euro. Oggi la società è presente in 27 paesi con sedi operative negli Stati Uniti e in Irlanda, con un team globale di 2mila professionisti, di cui circa 350 direttamente impegnati nella gestione degli investimenti.
Ora resta da vedere quale sara’ l’atteggiamento di UniCredit davanti alle manifestazioni d’interesse per Pioneer. L’amministratore delegato Federico Ghizzoni più volte ha spiegato che Pioneer non è in vendita. Ma la situazione sembra in evoluzione e tutto potrebbe dipendere dal prezzo che i private equity statunitensi potrebbero mettere sul piatto in una forchetta attorno ai 2-3 miliardi di euro.