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L’emendamento del Movimento 5 Stelle sugli “affitti d’oro” mette in confusione i fondi immobiliari esteri

Da Singapore, sede dai maggiori fondi asiatici come Gic, fino ai grandi operatori immobiliari Usa come Blackstone. L’emendamento (indicato come norma contro gli affitti d’oro) passato su indicazione del Movimento 5 Stelle ha fatto il giro del mondo sulle scrivanie di tutti i grandi operatori immobiliari che hanno fondi investititi sull’Italia o che, in qualche modo, si erano affacciati sul Belpaese attratti dalle cessioni di patrimoni pubblici. L’emendamento prevede che le amministrazioni pubbliche possano recedere dai contratti di locazione in corso, anche in deroga a eventuali clausole che lo escludano. La norma riguarda questa volta pure gli immobili di proprietà dei fondi, anche esteri, che hanno comprato negli anni numerosi palazzi di Stato. Ora che succederà? Si teme un nuovo dietro-front dei fondi esteri dall’Italia: gli investitori lamentano l’impossibilità di realizzare i business plan, alla luce di norme retroattive come pure quella che era stata approvata nel 2010 per tassare gli operatori che detenevano più del 5% di un veicolo immobiliare. Insomma, i grandi fondi immobiliari esteri non si lamentano tanto della legge e dell’emendamento in sè, quanto del fatto che in Italia è quasi impossibile investire visto che vengono cambiate le regole in corso.

  • Matteo |

    Caro Fulvio,
    Allora citando “alcuni” affitti palesemente gonfiati dei palazzi occupati da istituzioni ed enti rendiamo più equi centinaia di altri contratti di affitto fuori mercato della pubblica amministrazione? Una cattiva politica prima intrallazza con palazzinari vari, italiani ed esteri, poi approva la solita legge retroattiva. In Germania, Inghilterra e Francia queste cose di solito non succedono. Lei che più esperto di come funziona l’economia, lo vada a spiegare a chi ha firmato i contratti di affitto palesemente svincolati dalla realtà. Questa non è demagogia, è solo l’ennesima constatazione di una classe politica inadeguata e pasticciona che ci sta affondando.

  • Fulvio |

    Caro Lukas,

    è proprio la mentalità di chi ignora come funziona l’economia (e che si basa su annunci popolari e demagogia da quattro soldi) che crea danni a questo paese.

    Le sembra normale che ci ha investito in Italia si veda modificare con la forza un contratto regolarmente stipulato? Chissà come mai in Germania, Inghilterra e Francia cose del genere non succedono.

    Sa qual è il risultato di questa politica? Far si che gli investitori scappino dall’Italia e dunque rinunciare a milioni di euro di imposte e tasse (lei sa quanto si paga di tasse sulle compravendite immobiliari?).

    Sono d’accordo sul fatto che alcuni affitti (palesemente gonfiati) siano stati fatti tra politici compiacenti e imprenditori (spesso italiani), ma da qui a generalizzare mi sembra di essere ad un comizio di Beppe Grillo che spiega come dovremmo costruire CASE con delle stampanti 3d.

    Ma per favore

  • lukas |

    Gli stranieri vogliono venire a far soldi comprando immobili e affitandoli poi al settore pubblico ottenendo, grazie a politici compiacenti, cifre da capogiro gravanti sulle spalle dei cittadini. La cuccagna è finita miei cari. Ora dovete dar conto ai cittadini italiani!

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