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Il passo falso sul collocamento Carige e la luna di miele in dirittura con gli investitori esteri

E’ finita la luna di miele con gli investitori esteri? Di sicuro i grandi fondi esteri sembrano più cauti sull’Italia. E un primo segnale è arrivato proprio oggi, con il difficile collocamento del 15% di Banca Carige da parte della Fondazione genovese. Infatti, malgrado i prezzi offerti siano stati a forte sconto, l’ente è riuscito a collocare con i suoi advisor Banca Imi e Credit Suisse soltanto l’11% della quota incassando circa 95 milioni di euro. Insomma, gli investitori stranieri non hanno fatto a gara per acquistare azioni delle banche italiane come invece avveniva soltanto un mese fa. Basta pensare alla tempistica fortunata che ha consentito alla Fondazione Mps di raggiungere l’obiettivo di dismissione della sua quota nella banca senese. Nel giro di qualche settimana il sentiment del mercato sembra cambiato e a farne le spese è stata la Fondazione Carige. Che si sia raffreddato l’interesse? Di sicuro gli investitori stranieri sono in attesa. Colpa del Pil negativo nel primo trimestre ma anche delle previsioni di una crescita di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle nelle prossime elezioni europee di domenica prossima. Come è noto proprio Grillo non si è lesinato per esprimere la propria contrarietà verso fondi d’investimento come Blackrock. Insomma, le prossime settimane saranno fondamentali e cruciali per capire cosa succederà. Sarà un giugno di fuoco: anche perché, bisogna ricordarlo, ci sono da fare ancora gli aumenti di capitale da 800 milioni di Carige e da ben 5 miliardi di Mps. E gli investitori esteri dovranno essere in prima fila per sottoscriverli.