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I 3 colossi finanziari Goldman, Deutsche e Tpg alleati per la banca degli Npl di Unicredit

La banca dei crediti anomali di Unicredit procede verso il riassetto. Sarebbero arrivate ieri, secondo le indiscrezioni, all’advisor Ubs le offerte non vincolanti per la maggioranza di Unicredit Credit Management Bank (Uccmb), già Ugc Banca, società del gruppo leader nel settore della gestione degli Npl.

L’asta, gestita da Ubs (sul dossier ci sarebbe Andrea Orcel) per conto del gruppo bancario guidato da Federico Ghizzoni, ha due perimetri in vendita: da una parte la società di servizi e dall'altra un portafoglio di non performing loan per 4,4 miliardi di euro. Secondo i rumors, Unicredit dovrebbe restare con una minoranza.
Secondo quanto appreso da indiscrezioni di mercato, avrebbero presentato le offerte non vincolanti almeno tre cordate: da una parte quella costituita dal gruppo finanziario americano Fortress e dall’italiana Prelios e, dall’altra, la proposta concorrente di un consorzio costituito dal private equity Usa Cerberus e da Jupiter, società del gruppo Cerved. Quest’ultima società sarebbe supportata finanziariamente dall’azionista, cioè il colosso finanziario britannico Cvc. Infine, ci sarebbe un’ultima cordata formata da Goldman Sachs, Deutsche Bank e dal fondo statunitense Tpg.

Ma offerte potrebbero essere arrivate anche singolarmente da alcuni gruppi finanziari: il dossier di di Unicredit Credit Management Bank è infatti nel radar di Blackstone, Apollo e di Lone Star. Un’offerta non vincolante, secondo le indiscrezioni in circolazione, sarebbe arrivata anche da un altro gruppo finanziario statunitense: cioè York Capital.