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Ecco perché l’americana Whirlpool è favorita su Hayer e su Arcelik per conquistare Indesit

Sarebbero rimasti in tre a battersi per conquistare il diritto di unirsi a Indesit. L'americana Whirlpool, la cinese Hayer e la turca Arcelik. Il favorito, secondo quanto riferito da diversi addetti ai lavori, potrebbe essere l'americana Whirlpool. Per quale motivo? Offerta economica migliore? In realtà quello che potrebbe fare la differenza nel matrimonio con Indesit è il piano industriale. Su questo punto gli americani potrebbero fare la differenza rispetto a cinesi e turchi.

Whirpool, assieme a Indesit, potrebbe infatti raggiungere in Europa quelle dimensioni critiche per battere la crisi. Il settore del bianco (elettrodomestici, lavatrici, frigoriferi etc) è in profonda crisi. Il crollo dei consumi di questo comparto in Italia ha toccato doppia cifra rispetto agli anni passati.

Inoltre gli americani hanno una tradizione in Italia e offrirebbero anche garanzie sugli stabilimenti.  Whirlpool, multinazionale americana da 10.400 dipendenti nel primo semestre del 2013 ha registrato un rosso di 14 milioni di dollari (in Europa) e nell’estate del 2013 ha dato via libera in Italia a un piano di ristrutturazione incisivo nel Vecchio Continente. Tuttavia Whirpool ha chiuso la fabbrica svedese di Norrkoeping ma ha nuovamente investito in Italia, trasferendo nel varesotto a  Cassinetta di Biandronno l’hub di tutti gli elettrodomestici da incasso del gruppo nell’aerea Emea. Insomma, Whirlpool sembrerebbe garantire sinergie industriali.

E se dovesse vincere l'offerta economicamente migliore? In questo caso i cinesi di Hayer potrebbero essere quelli disposti ad offrire di più. Ma, in questo caso, il timore dei sindacati sarebbe legato al trasferimento di parte della produzione in Cina. Probabilmente Hayer offrirà delle garanzie produttive, ma la memoria corre a diversi casi passati di aziende che sono state comprate da gruppi cinesi che ne hanno poi trasferito la produzione in Cina. Restano i turchi di Arcelik. Fino a qualche mese fa sarebbero stati forse i favoriti, ma la Turchia sta vivendo una fase difficile economicamente e politicamente. Difficile dire quali sforzi Arcelik potrebbe fare per conquistare Indesit.

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  • francesca |

    In effetti l’articolo non accenna nemmeno alla notizia che è stato chiuso lo stabilimento di Trento…perché? E’ pubblicità negativa? Per far onore ad un’informazione corretta, bisogna dirlo! Che poi si preferisca cmq Whirlpool alle altre multinazionali, mi può stare anche bene, ma non diamo notizie parziali altrimenti paiono false…

  • elisabetta bazzanella |

    Provo una sensazione di delusione quando leggo o sento che per l’informazione a livello nazionale la Whirlpool è un possibile investitore in Italia. Ricordo per chi non lo sapesse che oltre a chiudere un sito in Svezia, Whirpool ha predisposto nel giugno 2013 la chiusura dello stabilimento di TRENTO, che mi risulta essere in ITALIA, che si completerà verso settembre / ottobre. La chiusura di questo stabilimento coinvolge 450 persone senza calcolare i lavoratori dell’indotto. Una grande parte di questi lavoratori sono già a casa da febbraio, gli ultimi finiranno di lavorare verso settembre.

  • elisabetta bazzanella |

    Tutte le volte che a livello nazionale si parla di Whirlpool, sembra che questa multinazionale sia quella che fa ampi investimenti in Italia. Vorrei ricordare, o forse informare che oltre al sito in Svezia, Whirlpool sta chiudendo la fabbrica di TRENTO che mi risulti essere in ITALIA e che lascerà a casa 450 persone (inoltre ci saranno anche lavoratori dell’indotto) . Quindi prima di parlare di investimenti mi sembrerebbe giusto parlare anche delle persone che sono già a casa da febbraio e di quelle che entro settembre /ottobre rimarranno a casa.

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