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Accordo raggiunto tra Atlantia ed Acs per il controllo delle autostrade di Abertis: gli analisti si attendono offerta a 18,36 euro

Atlantia e Acs hanno raggiunto un’intesa per dividersi il controllo di Abertis senza procedere a uno ‘spezzatino’ degli asset della concessionaria spagnola. Lo
riporta El Mundo, citando fonti vicine alla trattativa, che potrebbe portare a un accordo di principio già questa settimana. Il piano, secondo il quotidiano spagnolo, prevede che l’opa su Abertis sia lanciata dalla controllata tedesca di Acs, Hotchief, la cui offerta a 18,3 euro per azione è in fase di autorizzazione da parte della Cnmv, la Consob spagnola. Atlantia, dal canto suo, secondo quanto indica l’Ansa, ritirerà la sua opa diventando co-offerente di quella di Acs. Il piano prevede che Atlantia e Acs si dividano il controllo di Abertis al 50% e che la concessionaria resti intatta, secondo un disegno che dovrebbe godere anche del supporto del governo spagnolo. “Il presidente sarà spagnolo e non si ripeterà quanto accaduto in Endesa”, hanno riferito fonti vicine ad Acs, escludendo un bis dell’intesa tra Acciona ed Enel su Endesa, di fatto tradottosi in una vendita del gruppo energetico spagnolo agli italiani. “Qui ad Abertis l’idea è di stare insieme per molti anni”. Non è escluso che, a seguito dell’Opa una parte del capitale di Abertis possa essere nuovamente quotato.

Un altro giornale spagnolo, El Economista, spiega stamattina che Atlantia e Acs lanceranno la loro offerta di acquisizione congiunta su Abertis attraverso un nuovo veicolo a un prezzo in linea con il massimo proposto finora da Hochtief: 18,36 euro per azione o 1 centesimo di euro in più se necessario (18,37 euro).

Al riguardo gli analisti di Equita spiegano che ci sarà un co-controllo di Abertis per almeno 5 anni e quindi potrà essere ceduta una parte degli assets in cambio di azioni. Proprio Equita si attendeva però un periodo più breve di co-controllo con un breakup della società, in particolare sugli gli assets francesi e sul Sud America.