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La Spac Space 4 mette nel radar i tappi Guala Closures

La Spac Space 4 guarda al gruppo Guala Closures, multinazionale con sede a Spinetta Marengo in Piemonte in provincia di Alessandria, leader globale nella produzione di tappi di sicurezza soprattutto per il settore beverage ma anche per farmaceutica e cosmetica.
Sarebbe questo uno dei dossier, anche se non l’unico, all’esame della Spac ((Special Purpose Acquisition Company), che ha tra i promotori Roberto Italia, Carlo Pagliani ed Edoardo Subert, e che ha debuttato in dicembre sul Miv dopo aver raccolto nell’Ipo 500 milioni da 160 investitori.
Infatti Space 4 avrebbe in questo momento intavolato trattative su almeno altre 3-4 aziende, una delle quali sarebbe proprio Guala. Un’altra di queste aziende, possibile target, sarebbe invece nel settore farmaceutico.
L’obiettivo è annunciare un’operazione nei prossimi 12 mesi, con la società ‘target’ che potrebbe valere oltre 1 miliardo di euro. Guala Closures del resto è potenzialmente in vendita da circa un anno. Prima gli azionisti dell’azienda hanno dato uno sguardo al dossier della Borsa e poi hanno deciso di virare e aprire un processo di vendita nel quale sono stati invitati una serie di soggetti finanziari: fra questi il fondo francese Astorg e una cordata fra Goldman Sachs ed Edizione dei Benetton.
Le offerte per Guala sarebbero arrivate agli advisor advisor Credit Suisse e Barclays prima di Natale. Tuttavia le aspettative di prezzo non sarebbero state rispettate. La base di prezzo è cruciale, visto che l’azienda viene valutata (compreso il debito) tra 1,1 e 1,3 miliardi. L’obiettivo dei soci era ottenere una valutazione nella parte alta della forchetta.
L’attuale compagine di Guala Closures (che fa capo a Gcl Holdings) deriva dal delisting del 2008 a Piazza Affari dell’azienda. A quel tempo ad avere lanciato l’Opa era stato un veicolo che faceva capo a Dljmb Overseas Partners IV, fondo di private equity gestito da Dlj Merchant Banking, allora indirettamente controllato da Credit Suisse Group e dal 2014 ribattezzato aPriori Capital Partners dopo lo spin-off delle attività di private equity da Credit Suisse. A quel tempo nell’operazione di Opa era coinvolta anche Intesa Sanpaolo che a sua volta aveva acquistato una partecipazione della holding Gcl Holdings: poi finita nel veicolo Melville srl, il quale a sua volta è stato acquistato da Nb Reinassance, il private equity sponsorizzato da Intesa Sanpaolo e Neuberger Berman. Tra i soci di Guala ci sono anche i manager tra cui l’Ad e presidente Marco Giovannini.
Tramite Space 4 il gruppo Guala potrebbe dunque tornare in Borsa tramite una fusione. Al di là dell’esito delle trattative, Spac 4 sembrerebbe comunque convinta ad effettuare un’unica operazione con la cassa a disposizione, senza cioè suddividere le risorse come già fatto con la liquidità di Space 3 suddivisa tra Avio e Aquafil.