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Versalis guarda alle attività italiane di Mossi Ghisolfi e incarica Boston Consulting

Il dossier delle attività italiane di Mossi Ghisolfi finisce anche sul tavolo di Versalis, società chimica del gruppo Eni. E, secondo i rumors, sarebbero cominciate le analisi su una possibile unione. Tanto che, sempre secondo le indiscrezioni, Versalis stessa si sarebbe affidata ai consulenti di Boston Consulting Group per valutare le opportunità di un matrimonio. Del resto il gruppo Mossi & Ghisolfi sembra vicino a un riassetto sia in Italia sia negli Stati Uniti a causa delle difficoltà finanziarie. Negli Usa la società è finita in Chapter 11 e ne è nato un processo gestito dall’advisor Rothschild e dagli studi legali Allen&Overy e Jones Day. Per questi asset avrebbero mostrato interesse il gruppo thailandese Indorama, quello indonesiano Reliance Industries e il messicano Alpek. Al contrario per il business italiano, dove sono advisor Mediobanca e Gianni Origoni Grippo Cappelli oltre allo studio della commercialista Stefania Chiaruttini, è stata fatta domanda di concordato in continuità. In una seconda fase si guarderà a potenziali compratori. Fra questi ci potrebbe essere Versalis. La crisi di Mossi Ghisolfi è nata per i costi crescenti dello stabilimento di Corpus Christi in Texas, con una crescita del debito finanziario a 1,8 miliardi a fine 2016 dagli 1,2 miliardi di fine 2015. Ora per lo stabilimento si sarebbe fatto avanti il fondo speculativo americano Och Ziff.