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Warburg Pincus e Jc Flowers sul dossier Banca Intermobiliare

I grandi fondi di private equity statunitensi scendono in campo per Banca Intermobiliare. Secondo indiscrezioni i gruppi finanziari Warburg Pincus e Jc Flowers starebbero partecipando al data-room ed entro agosto sono attese le offerte vincolanti. Procede dunque con rapidità il processo per la vendita di Banca Intermobiliare (Bim), la società storicamente controllata da Veneto Banca (e poi da Quaestio sgr) che, dopo la liquidazione coatta amministrativa dell’istituto veneto, è uscita dal perimetro di asset acquisiti da Intesa Sanpaolo.
La soluzione sembra quella finanziaria, visto che in corsa per Banca Intermobiliare non ci sarebbero banche. I private equity sarebbero scesi in campo per la società con l’obiettivo di valorizzare il marchio nel medio periodo, per poi rivenderlo. Ma uno dei nodi resta il possibile prezzo di vendita.
I commissari liquidatori sarebbero al lavoro per chiudere l’operazione entro la fine dell’anno. I fondi di private equity in campo hanno maturato tutti esperienze nel settore finanziario in passato: Warburg Pincus ha già esaminato diversi dossier in Italia (a cominciare da Interbanca), senza chiudere però nessuna operazione tra i confini tricolori. Al contrario, Jc Flowers ha rilevato il controllo di Eurovita e, prima ancora, quello di Euromobiliare.