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Sul tavolo della Spac Grenalta 4 dossier per la Borsa: Orsero, Gsi, Vicenzi e Ferrarelle

È pronta al grande passo Glenalta Food, la Spac (Special purpose acquisition company) specializzata nell’alimentare. Sarebbero infatti quattro i dossier «food» caldi sul tavolo dei manager Gino Lugli, Luca Giacometti, Stefano Malagoli e Silvio Marenco: operazioni sulle quali, secondo ricorrenti rumors, Glenalta Food starebbe lavorando per scegliere la società target che, tramite la Spac, verrà quotata a Piazza Affari. Secondo indiscrezioni all’esame ci sarebbe il dossier del gruppo dolciario veronese Vicenzi, quello dell’acqua minerale Ferrarelle, ma anche i salumifici Gsi fino a Fratelli Orsero, attiva nella produzione e distribuzione di frutta fresca. L’obiettivo sarebbe scegliere l’azienda target entro fine anno. Glenalta Food ha fatto il suo debutto sull’Aim Italia, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle Pmi, nello scorso novembre. La società è una Spac, cioè un veicolo societario costituito al fine di raccogliere capitali tramite Ipo, con l’obiettivo finale di effettuare operazioni di fusione o acquisizione di aziende operanti nel settore «food». In particolare Glenalta è la prima Spac focalizzata su uno dei settori di punta dell’economia italiana: come quello alimentare. Con questo scopo Glenalta Food ha raccolto 80 milioni di euro tra vari investitori. La Spac ha in genere circa 18 mesi mesi per identificare la target, pena lo scioglimento della stessa. L’acquisizione deve inoltre essere approvata dall’assemblea straordinaria della Spac. In questi ultimi mesi Glenalta avrebbe visonato una decina di dossier e ora la scelta sarebbe ricaduta su quattro aziende, tra le quali verrà scelta la target.
Sarebbero in corso discussioni con alcuni marchi storici dell’alimentare italiano, propedeutiche allo sbarco in Borsa. Vicenzi, gruppo dolciario veneto, sta cercando da tempo un partner azionario e l’Ipo potrebbe essere un’opzione. Anche la stessa Gsi (Grandi Salumifici Italiani) sta valutando la quotazione. Ferrarelle, che fa capo alla famiglia Pontecorvo, potrebbe invece decidere di valutare la Borsa come opzione di crescita. C’è infine la Fratelli Orsero, tra i leader nella distribuzione di frutta (in particolare tropicale). L’azienda è da tempo nel radar di private equity, ma di recente alcuni componenti della famiglia Orsero, benché non più coinvolti nella gestione, sono finiti sotto i riflettori per un presunto coinvolgimento nell’inchiesta sui fidi facili concessi da Banca Carige, ai tempi della presidenza di Giovanni Berneschi.