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Enav sfida la Brexit, pronto semaforo verde all’Ipo entro fine luglio

Enav, controllata del Tesoro, sfida la Brexit ed è pronta a debuttare in Borsa a luglio. Nell’incontro al ministero dell’Economia, presente il ministro per l’Economia, Pier Carlo Padoan e gli advisor, secondo i rumors si starebbe riflettendo per un via libera all’operazione. Secondo le indiscrezioni il business di Enav e la sua politica del dividendo (con un dividend yield che si attesta attorno al 4-5% e una cedola di poco inferiore ai 100 milioni) sono ritenuti tali da poter consentire alla società di affrontare una quotazione in Borsa anche nelle attuali condizioni di volatilità e incertezza dei mercati finanziari. In particolare, dal pre-marketing sarebbe emerso che molti investitori istituzionali potrebbero sottoscrivere le azioni di Enav, ritenute una forma di investimento molto stabile: assimilabile, per alcuni versi, a un bond grazie ai flussi di cassa periodici e all’attività di tipo regolamentare. Per quanto riguarda la valutazione nelle scorse settimana le stime indicavano il valore di Enav tra 1,8 e 2,2 miliardi di euro. Dopo Brexit tuttavia sembra più facile che la valutazione sia a circa 1,5 e 1,8 miliardi di euro. Sull’operazione lavorano gli studi Allen Overy, Clifford Chance, BonelliErede e Shearman&Sterling, gli advisor di Rothschild ed Equita e il plotone di coordinatori dell’offerta con in prima linea i global coordinator Barclays, Mediobanca e Credit Suisse e i joint bookrunner Jp Morgan e Unicredit.

  • aldo |

    qualcuno mi puo’ consigliare sulla offerta Enav ne vale la pena?

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