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Kkr-Pillarstone in esclusiva per rilevare Sirti

Il private equity Kkr è pronto a rilevare Sirti, società italiana storica nel settore delle Tlc e famosa per aver realizzato la rete in rame della Sip. L’azienda, l’advisor Lazard, le banche esposte sul lato debito avrebbero, secondo le indiscrezioi raccolte dal Sole 24 Ore, affidato un’esclusiva a trattare al colosso statunitense degli investimenti alternativi, attivo sul dossier tramite il veicolo Pillarstone Italy, il fondo salva-imprese nato con il supporto dello stesso Kkr, di Banca Intesa Sanpaolo e di Unicredit. L’offerta di Pillarstone Italy avrebbe avuto la meglio su quella dei cinesi di Zte, grazie al miglior impatto finanziario ma anche in virtù della presenza nel nuovo fondo di due grandi banche italiane come Intesa Sanpaolo e Unicredit. Ora Kkr-Pillarstone avrà un’esclusiva per chiudere in modo favorevole l’operazione. L’offerta finale dovrebbe fornire non solo vantaggi finanziari (in parte tramite un aumento di capitale), ma anche un piano di sviluppo adeguato per Sirti, azienda che, malgrado la riorganizzazione degli ultimi anni, ha bisogno di un ulteriore rilancio. Negli ultimi anni l’amministratore delegato Stefano Lorenzi, arrivato nel 2011 dopo aver guidato Alcatel Lucent in Italia, ha fatto crescere Sirti con un incremento medio annuo del fatturato del 10 per cento. Oggi l’azionariato di Sirti è assai variegato: ci sono fondi di private equity come Clessidra e B-Invest, ma anche investitori mezzanini (fra cui Ver Capital e Emisys Capital) fino a soci industriali (come Techint) e istituti di credito come Banca Intesa, socio dopo aver convertito anni fa un prestito convertendo di 40 milioni ma anche creditore (per circa 200 milioni).

  • biba |

    ma il fondo strategico italiano non dovrebbe investire in assets strategici per il paese?

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