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AB Inbev sceglie gli advisor per cedere Peroni: in campo Heineken e i fondi Cvc, Cinven e Kkr

Si avvicina la cessione della birra Peroni. Si sarebbero completate negli ultimi giorni le ultime caselle del processo che porterà alla vendita dello storico brand italiano come conseguenza della fusione tra Anheuser Busch InBev e Sab Miller. Anheuser Busch InBev, che possiede marchi come Stella Artois e Corona, avrebbe infatti affidato gli incarichi alle banche d’affari per la vendita dei marchi da dismettere secondo le disposizioni dell’antitrust. Secondo le indiscrezioni rilanciate da Mergermarket, sarebbero infatti stati affidati i mandati agli advisor Lazard e Deutsche Bank con l’obiettivo di cedere l’olandese Grolsch, l’italiana Peroni e la britannica Meantime. E già circolano le prime indiscrezioni sui potenziali interessati. In pole position per l’acquisto di questi brand ci sarebbe il colosso Heineken, interessato al mercato italiano e a un marchio come Peroni, anche se restano da verificare pure in questo caso i possibili ostacoli antitrust. Ma pronti a scendere in campo sarebbero anche numerosi private equity internazionali come Kkr, Cinven e Cvc, specializzati sul settore beverage e degli alcolici. Tra gli altri potenziali acquirenti ci potrebbero essere altri compratori strategici, come gli statunitensi di Molson Coors, gli irlandesi di C&C e la giapponese Asahi. Secondo le indicazioni degli analisti la cessione di marchi come Grolsch, Peroni e Meantime potrebbe consentire un incasso di oltre un miliardo e mezzo di euro, forse anche una cifra più vicina ai 2 miliardi nel caso si dovesse scatenare la competizione in un’asta. È comunque facile immaginare che sarà favorito un compratore industriale (e non un private equity), nel caso i tre marchi venissero ceduti in un unico pacchetto.

  • mitteleuropea |

    molto bello il libro recentemente uscito sulla storia di Heineken!!

    come del resto anche quello sulla storia di 3G….

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