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Il conto salato per il Vaticano: costa 146 milioni salvare l’Istituto Dermatologico e i suoi ospedali romani

E alla fine il Vaticano ha dovuto mettere mano al portafoglio per salvare i suoi ospedali romani. E’ stato un vero salasso quello costato al Vaticano per salvare le strutture sanitarie della Provincia italiana della Congregazione dei figli dell’Immacolata Concezione, ente in amministrazione straordinaria dal 2013. A comprare è stata infatti la Fondazione Luigi Maria Monti, una Fondazione posseduta proprio dalla Santa Sede. Tra le cinque strutture trasferite, sotto pressione finanziaria da anni, ci sono l’Idi-Istituto Dermatologico dell’Immacolata e l’Ospedale San Carlo di Nancy più altre tre strutture per un totale di giro d’affari di 120 milioni di euro con 1.334 posti di lavoro. Ebbene la cifra messa sul tavolo per soddisfare in parte i creditori, secondo le indiscrezioni rilanciate da Mergermarket, sarebbe stata di 146 milioni di euro. Ricco il parterre di advisor per chiudere l’operazione: PwC ha assistitito il venditore con lo Studio Bevilacqua Lener Morrone & Partners e lo Studio legale Vianello. La Fondazione è invece stata assistita da Kpmg e dagli studi McDermott Will & Emory e Studio Di Gravio.

  • Giuseppe |

    Tra le vittime di questa cupa vicenda ricordiamoci anche Elea Spa con il suo centinaio di lavoratori le 10 sedi operative, interamente posseduta dalla Congregazione ed ora ridotta a due sedi con un’amministrazione controllata, a 14 dipendenti in cassa integrazione fino a fine aprile 2015 e ad un fatturato passato dai circa 17 ml ai 300.000 euro.
    Distrutta un’Azienda presente da oltre quarant’anni sul mercato !
    W l’Italia !

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